Avvio in calo per le Borse europee, mentre sale l'agitazione per la situazione degli Stati Uniti, dove democratici e repubblicani hanno tempo fino al 2 agosto per trovare un accordo per innalzare il tetto legale sul debito. Il Ftse Mib perde lo 0,96% e il Ftse all share lo 0,87%. Vanno giù le azioni delle banche. Sono sempre deboli le fiat (-1%). St perde un ulteriore 0,6% dopo lo scivolone di ieri. MILANO MAGLIA NERA Piazza Affari risente più delle altre Borse europee dello stallo delle trattative sul debito Usa e a pagare maggiormente in termini di vendite sono i titoli bancari. A metà seduta il Ftse Mib perde il 2,22% a 18.644 punti, Ftse All Share -1,93% Ftse Star -0,46%. A trascinare al ribasso il listino milanese è soprattutto il comparto finanziario con banche e assicurazioni che arrivano a cedere oltre 4 punti percentuali. Unicredit -4% a 1,22 euro, Intesa Sanpaolo -4,3% a 1,58 euro, Mediobanca cede il 3,34%, Mps -1%, Ubi Banca -5%, Popolare Milano -2,57%, Banco Popolare -3%. Fra gli assicurativi Generali è in ribasso del 2,67%, FonSai -2,93%, Milano Assicurazioni -4%, Unipol -2,72%. Nel giorno della presentazione dei conti del primo semestre Mediolanum cede il 2,5%. Giorno di conti anche per Pirelli, il mercato premia i risultati (+282%). In territorio positivo Impregilo, che guadagna il 4,12%, Luxottica +0,98%, Fiat Industrial +0,71%. Nella galassia del Lingotto in controtendenza Fiat -1,74%, Exor -1,51%. Vendite anche sui titoli energetici: Enel -2,21%, Eni, -1,4%, Edison -2,66%.
Borsa, l'Europa apre in calo
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