Economia

Borse, Milano è la migliore

Seconda seduta consecutiva di rialzi per i principali indici del Vecchio Continente che provano a mettersi alle spalle i timori per la crisi del debito sovrano che la settimana scorsa, complici gli speculatori, aveva fatto tremare governi e investitori. Piazza Affari, come ieri, registra la migliore performance con l'indice Ftse Mib che chiude in progresso del 3,04% saldamente oltre quota 18mila punti. Buoni rialzi anche nel resto d'Europa. Cauta solo la piazza di Atene (-0,03%) alla vigilia della riunione in cui i governi dell'Eurozona decideranno il nuovo piano di aiuti alla Grecia, del possibile valore di oltre 100 miliardi di euro. Deciso l'intervento del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, che ha definito la situazione della Grecia e della stabilità finanziaria dell'Eurozona «molto seria», sottolineando che, per questo, domani al vertice a Bruxelles i leader europei devono «mostrare etica e responsabilità». Dalla Commissione europea arrivano invece una serie di proposte per l'applicazione concreta degli accordi di Basilea III alle circa 8mila banche europee, a cui vengono richiesti requisiti di capitale più rigidi. Sulla scia delle chiusure al rialzo delle principali borse dell'Asia-Pacifico, le piazze europee viaggiano fin dall'avvio in territorio positivo, per poi ampliare i rialzi sulla fiducia per un accordo, in tempi brevi, sul debito sovrano statunitense. Sul fronte delle materie prime, invece, frena il prezzo dell'oro, dopo la corsa degli ultimi giorni quando ha sfiorato quota 1.600 dollari. Il metallo giallo è sceso a 1.590,07 dollari l'oncia. Si riduce anche il differenziale tra il bund tedesco e i Btp decennali. Lo spread è sceso a 297 punti, in calo del 2,5% rispetto all'apertura di giornata. Una buona notizia per i risparmiatori italiani e per il comparto bancario che ritrova ossigeno dopo i pesanti ribassi.

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