Economia

Ecco come rinascerà il Sud

Rilancio con alta velocità ferroviaria, poli museali e servizi pubblici efficienti

.E ancora investimenti per migliorare l'offerta dei servizi e delle strutture per l'istruzione. Il tutto accompagnato dall'uso dei fondi per la ricerca e l'iinovazione sull'uso delle nanoctecnologie nel manifatturiero del futuro, nell'economia dei servizi e nella tutela ambientale. Su questi assi il governo vuole far rinascere il Sud con un piano ad hoc messo a punto dal ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto, che il Tempo con il quotidiano il Foglio e il suo blog di economia 2+2 sono in grado di anticipare. Ecco il piano in pillole Ferrovie. Il piano intende realizzare l'alta capacità/alta velocità sulla tratta Napoli - Bari - Lecce - Taranto, sulla Salerno - Reggio Calabria e sulla Catania - Palermo. Servizi pubblici Si cerca di rafforzare e creare presso le amministrazioni locali le competenze tecniche e amministrative necessarie per dare efficace attuazione alla riforma dei pubblici servizi e alla stesura di piani di azione attraverso una struttura tecnica nazionale. Le risorse potranno essere garantite anche da soggetti istituzionali quali la Cassa depositi e prestiti e la Banca europea degli investimenti. Nel mirino soprattutto gli interventi, per la chiusura del ciclo di trattamento dei rifiuti e alla termovalorizzazione. Turismo Selezione di progetti a immediata cantierabilità e imperniati sulla tutela e la valorizzazione di Hub culturali del Mezzogiorno ovvero di musei, aree archeologiche in grado di attrarre domanda turistica di qualità in grado di espandere sul territorio l'impatto positivo della loro realizzazione. Per i temi infrastrutturali le risorse sono pari a 1,4 miliardi, già stanziate nel Quadro Strategico Nazionale 2008-2013, ma da riprogrammare. Istruzione È il secondo asse del piano per rilanciare il Mezzogiorno. Prevede il completamento dell'infrastrutturazione informatica dei laboratori didattici e la riqualificazione infrastrutturale degli edifici scolastici del I e del II ciclo. Sarà anche avviato il Programma Scienceteen per l'avviamento alla ricerca scientifica e tecnologica riservato agli studenti della scuola superiore presso università e strutture pubbliche di ricerca. E un programma di qualificazione e di avvio al lavoro per giovani attraverso l'apprendistato finalizzato al conseguimento di un titolo di studio tecnico o professionale di livello secondario. Binario scuola-lavoro Le azioni a favore dei giovani saranno accompagnate dalla concessione di incentivi alle imprese per la trasformazione dei contratti di apprendistato in contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Il progetto ha l'obiettivo di inserire i giovani in percorsi di apprendistato finalizzato al conseguimento di un titolo di studio tecnico o professionale di livello secondario (qualifiche e diplomi). Il progetto sarà finanziato con fondi azionali ex legge 388/00 nonché le disponibilità nazionali e regionali del Fondo Sociale Europeo. Scuola modello Programma straordinario per la costruzione di una scuola modello in ciascuna provincia del Sud realizzato mediante il coinvolgimento degli enti previdenziali e la valorizzazione degli edifici scolastici liberati. Ricerca e sviluppo tecnologico Il piano di Fitto prevede la realizzazione di un numero limitato (tre/quattro al massimo) di «grandi attrattori di investimenti ed intelligenze» su ambiti scientifici intorno ai quali aggregare nuove imprese e dare impiego alla grande quantità di talenti che continuano ad emigrare dal Mezzogiorno. I poli di ricerca Gli attrattori sono individuabili nei Poli Integrati di Ricerca-Alta Formazione-Innovazione, espressione di un forte e qualificato Partenariato Pubblico-Privato. I settori Le specializzazioni dei Poli Integrati riguarderanno prioritariamente l'impatto delle tecnologie strategiche abilitanti (materiali avanzati e nanotecnologie, ICT, biotecnologie) sul manifatturiero del futuro, la salute dell'uomo, l'economia dei servizi e la tutela dell'ambiente e sviluppo di un turismo sostenibile. Le strutture Sotto l'aspetto istituzionale, lo stato giuridico dei poli integrati potrebbe variare da un «consortium agreement», a Organismi di ricerca o poli di innovazione codificati dalla nuova disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, alta formazione, innovazione. I Poli avranno comunque un'autorevole struttura di governo e gestione caratterizzata da alta qualità del management, con forte leadership impegnata «full time» nello sviluppo delle strategie e dei piani operativi, regole trasparenti di organizzazione e collaborazione, obiettivi condivisi e indicatori di valutazione delle performance, chiare regole di proprietà intellettuale.

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