Economia

Borse europee in rosso

Le Borse mondiali iniziano la settimana ancora in ribasso, con pesanti cadute in Asia, dove i mercati dovevano ancora assorbire lo scivolone di venerdì a Wall Street, e flessioni meno marcate ma comunque superiori al punto percentuale in Europa. A Milano a metà mattina il Fse-Mib cede l'1,40 per cento, mentre permangono i timori sui fattori deprimenti che avevano pesato sulla seduta di venerdì, tra dati sul mercato del lavoro negli Usa meno solidi del previsto e l'allarme lanciato dall'Ungheria, in cui alcuni esponenti del governo avevano lanciato allarmi sul dissesto dei conti pubblici, anche con improvvidi paragoni con il caso Grecia. Durante il weekend, e di nuovo oggi Budapest ha però ridimensionato la questione e fornito rassicurazioni sulla  tenuta dei conti. Ma resta indebolito anche l'euro, che in mattinata è calato fin sotto 1,19 dollari e successivamente recupera qualcosa a quota 1,1916. Nel frattempo Londra segna un calo dell'1,38 per cento, Parigi dell'1,89 per cento, Francoforte dell'1,88 per cento. Pesante l'Asia, che ha accusato il meno 3,15 per cento segnato venerdì dal Dow Jones a New York, finito di nuovo sotto la soglia psicologica dei 10mila punti: Tokyo ha siglato gli scambi con uno scivolone del 3,84 per cento. A tarda seduta Hong Kong riduce in parte le perdite all'1,99 per cento, come Bombay con un meno 2,02 per cento. Resta apparentemente orientato alla debolezza anche il mercato Usa, anche se in maniera per ora meno drammatica: a oltre cinque ore dall'avvio di seduta i futures sul Dow Jones segnano un meno 0,60 per cento, quelli sul Nasdaq un meno 0,46 per cento. Al ribasso anche il petrolio, che resta agganciato alla dinamica  di Borse e cambi, oggi a New York il barile ha segnato un minimo fin sotto i 70 dollari, successivamente si attesta a 70,39.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.