Economia

Draghi approva la manovra "Ora l'obiettivo è la crescita"

{{IMG_SX}}"Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire". E il governo ha scelto, correttamente, di anticipare la definizione delle misure correttive per il biennio 2011-2012. Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nella sue Considerazioni Finali, esprime un giudizio sostanzialmente positivo sulla manovra appena varata dal governo, pur precisando che "è necessario un attento scrutinio degli effetti della manovra per garantire il conseguimento degli  obiettivi". Il numero uno di Via Nazionale pone l'accento, in particolare, sul taglio della spesa, che va nella giusta direzione: "La manovra mira a portare la crescita della spesa primaria corrente al di sotto dell'1% annuo nel biennio 2011-2012, determinando una riduzione della sua incidenza sul pil di oltre due punti". In questo biennio di recessione, ricorda il Governatore, il rapporto debito/pil "è aumentato di 12 punti, al 115,8% e, nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire, anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell'economia italiana". EVASIONE FISCALE "Ridurre l'evasione fiscale per tagliare le tasse". È la strada che indica il Governatore della Banca d'Italia. "L'evasione fiscale - premette - è un freno alla crescita perchè richiede tasse più elevate per chi le paga. E, dati alla mano, in Italia è un fenomeno dilagante: confrontando i dati di contabilità nazionale con le dichiarazioni dei contribuenti, si può valutare che tra il 2005 e il 2008 il 30% della base imponibile dell'iva sia stato evaso: in termini di gettito sono oltre 30 miliardi l'anno, due punti di piL".Draghi, facendo riferimento alle misure di contrasto introdotte dal governo, il cui obiettivo immediato è la riduzione del disavanzo, invita a guardare oltre: "In una prospettiva di medio termine la riduzione dell'evasione deve essere una leva di sviluppo, deve consentire quella delle aliquote; il nesso fra le due azioni va reso visibile ai contribuenti". GIOVANI E OCCUPAZIONE "La crisi ha acuito il disagio dei giovani nel mercato del lavoro". "Una ripresa lenta accresce la probabilità di una disoccupazione persistente. Questa condizione, specie se vissuta nelle fasi iniziali della carriera lavorativa, tende ad associarsi a retribuzioni successive permanentemente più basse". GRANDI BANCHE E TERRITORIO "Le grandi banche si giudicano anche da come organizzano l'attività sul territorio: mantenere, valorizzare il rapporto con l'economia locale significa utilizzare nella valutazione del cliente conoscenze accumulate nel corso di anni, ben più accurate di quelle desumibili da modelli quantitativi; significa saper discernere l'impresa meritevole anche quando i dati non sono a suo favore; significa saper fare il banchiere. La risposta delle grandi banche alle esigenze locali, coerente con la sana e prudente gestione, deve conciliarsi con strategie e visioni globali".   IN PENSIONE PIU' TARDI "Occorre prolungare la vita lavorativa, anche per garantire un tenore di vita adeguato agli anziani di domani". "Il processo di riforma del sistema pensionistico potrà essere completato con misure volte a uniformare gradualmente le eta' di pensionamento dei diversi gruppi di lavoratori, rendere più tempestivi gli aggiustamenti dei coefficienti del regime contributivo, offrire maggiore flessibilità nel pensionamento". MANOVRA PROMOSSA: "Nelle nuove condizioni di mercato era inevitabile agire, anche se le restrizioni di bilancio incidono sulle prospettive di ripresa a breve dell'economia italiana". "La gestione del turnover bel pubblico impiego e i tagli discrezionali dei ministeri recentemente decisi dal governo devono fornire l'occasione per ripensare il perimetro e l'articolazione delle amministrazioni, per razionalizzare l'allocazione delle risorse, riducendo sprechi e duplicazioni tra enti e livelli di governo". RIFORME STRUTTURALI "La crisi le rende più urgenti: la caduta del prodotto - avverte il governatore - accresce l'onere per il finanziamento dell'amministrazione pubblica; i costi dell'evasione fiscale e della corruzione divengono ancora piu' insopportabili; la stagnazione distrugge capitale umano, soprattutto tra i giovani". RIPRESA MONDIALE IN PERICOLO: "Non c'è alternativa al fissare rapidamente un itinerario di riequilibrio del bilancio, con una ricomposizione della spesa corrente e con riforme strutturali che favoriscano l'innalzamento del potenziale produttivo e la competitivita'. Si tratta di percorsi difficili che, se non coordinati a livello internazionale, rischiano di spegnere la pur timida ripresa". SFIDA ARDUA "La sfida di oggi, coniugare la disciplina di bilancio con il ritorno alla crescita, si combatte facendo appello agli stessi valori che ci hanno permesso insieme di vincere le sfide del passato: capacita' di fare, equità; desiderio di sapere, solidarieta'. Consapevoli delle debolezze da superare, delle forze, ragguardevoli, che abbiamo affrontiamola". PIU' POTERI A VIGILANZA "Il vaglio accurato da parte della Vigilanza dei requisiti degli esponenti di banche o altri intermediari vigilati è un fondamentale strumento di controllo, garanzia di stabilità. Lo è anche la possibilità di rimuovere i responsabili di gestioni scorrette o altamente rischiose prima che la situazione sia gravemente deteriorata e si debbano perciò attivare provvedimenti di rigore. Un'estensione dei poteri della Vigilanza in questa direzione è opportuna".

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