Economia

Borse giù, l'euro affonda

Materie prime in calo, euro ai minimi degli ultimi 4 anni e dubbi per gli interventi sui mercati azionari dell'Europa e della Germania stanno affossando le Borse europee. L'indice Stxe 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, sta cedendo il 2,40%, con Milano che, dopo una fiammata di ribasso oltre il 4%, sta tentando di limitare il calo sotto questa soglia. Non cedono più delle altre le piazze azionarie dei Paesi maggiormente sotto osservazione nelle ultime settimane di tensione, segno che le vendite sono diffuse a livello continentale. Male soprattutto i titoli minerari, delle auto (Bmw -5,85%) e delle banche, dove Bnp paribas cede il 6,70% e Barclays il 6,38%. Intesa San Paolo e Unicredit perdono rispettivamente il 5,65% e il 5,39%. MERKEL - Non riesce neanche oggi a risollevarsi l'euro che resta sotto 1,2194 dollari. E le Borse soffrono. Da Berlino parte l'allarme del cancelliere tedesco Angela Merkel sulla moneta unica europea: "L'euro è in pericolo e se dovesse fallire, fallisce anche l'Europa", afferma la Merkel esortando gli Stati europei al consolidamento dei propri bilanci. Berlino preme, com'è noto, per una revisione in chiave di maggiore rigore del Patto di Stabilità. Le piazze finanziarie europee, si diceva, hanno aperto tutte in calo con perdite che vanno dall'uno ai due punti percentuali. Milano segnava in apertura un calo oltre il 2,30 per cento. I mercati mostrano di non gradire il giro di vite deciso dai paesi di eurolandia sugli hedge fund. Come poco gradite sono le misure che arrivano proprio dalla Germania relativamente al divieto di vendite allo scoperto di titoli e bond governativi.

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