Riunione d'urgenza della Commissione europea domani Bruxelles. Il presidente dell'esecutivo comunitario Josè Manuel Barroso ha convocato per domenica alle 13 a Bruxelles tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese ieri notte dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi che sta colpendo la moneta unica. La Commissione dovrà tra l'altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27. La Commissione, secondo quando indicato nella dichiarazione congiunta dei leader dei 16 Paesi dell'Eurozona, in considerazione delle attuali «circostanze eccezionali» deve predisporre un meccanismo di stabilizzazione che sia in grado di assicurare la solidità e l'integrità finanziaria di Eurolandia e mettere al riparo la moneta unica da attacchi speculativi. Questo meccanismo, in base alle indicazioni finora raccolte, dovrebbe prevedere anche un fondo di 'pronto interventò - che potrebbe avere una dotazione iniziale di circa 70 miliardi di euro - a cui ricorrere per aiutare i Paesi in difficoltà, evitando così che la crisi partita della Grecia si estenda ad altri, in primo luogo Portogallo e Spagna. I dettagli del meccanismo saranno elaborati nelle prossime ore da Bruxelles e dovrebbero dare la possibilità alla Commissione di raccogliere finanziamenti sui mercati destinati ad alimentare il fondo salva-Paesi. Anche la Bce sarà chiamata a fare la sua parte anche attraverso l'acquisto di titoli del debito pubblico dei Paesi in crisi.
Crisi: l'Ue interviene per salvare l'euro
