Tonfo della Borsa di Milano, trascinata al ribasso dal crollo dei titolo bancari. Sugli istituti finanziari hanno pesato i timori di contagio della crisi greca paventati questa mattina dall'agenzia di rating Moody's. «C'è il rischio di un contagio della crisi greca per il sistema bancario europeo», e in particolare per «Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia e Gran Bretagna». Paure immediatamente fugate dalla Banca d'Italia («Il sistema bancario italiano è robusto») e da Giulio Tremonti («Mantenendo la barra dritta noi ci poniamo in maniera diversa rispetto ad altri Paesi»). Ma che comunque hanno pesato come macigni sui titoli del Belpaese. Ancora sotto pressione l'euro che, dopo un avvio in recupero, ha invertito la rotta iniziando un netto calo. La valuta europea ha chiuso la giornata a 1,2711 dollari. Guardando alla Borsa, Piazza Affari ha terminato le contrattazioni con il Ftse Mib in calo del 4,26 per cento, sotto la fatidica soglia dei 20 mila punti (19.483). Male anche il Ftse All Share, che ha registrato una contrazione del 4 per cento. Crollano i titoli bancari, nonostante uno scatto di reni negli ultimissimi minuti che ha permesso di limitare, per quanto possibile, i danni. Intesa Sanpaolo ha perso il 7,7 per cento, Unicredit -11,2, Mediobanca -8,5, Ubi Banca -7,48, Banca Popolare di Milano -7,54, Banco Popolare -6,92, Mps -7,13 per cento. Una performance decisamente negativa e non in linea con le altre Borse europee, che hanno comunque contenuto le perdite. Londra ha chiuso la seduta in calo dell'1,37 per cento, Francoforte dello 0,81 e Parigi del 2 per cento. Pesante calo per l'Ibex di Madrid, che ha lasciato sul terreno 3,5 punti percentuali, mentre l'Ase di Atene ha chiuso in crescita di 1 punto percentuale. Giù Lisbona, che ha lasciato per strada oltre 2 punti percentuali. A preoccupare soprattutto Moody's sono alcuni sistemi bancari «relativamente ai profili dei loro crediti sovrani, inclusi quelli di Grecia, Portogallo e in qualche misura l'Italia». Secondo Moody's, inoltre, alcuni sistemi bancari europei «sono indeboliti a causa dell'eccessiva crescita dei prestiti, specie Spagna, Irlanda e in misura minore Gran Bretagna». Nel pomeriggio un'altra agenzia internazionale di rating, Fitch, ha dichiarato al contrario di non vedere nessun problema per l'Italia, mentre l'ex premier Romano Prodi ha sarcasticamente ricordato che «Moody's aveva anche detto che Lehman Brothers meritava dieci e lode, dieci e lode, dieci e lode».
Effetto Grecia: giù le Borse e l'euro
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