Aperturanei saloni dell'Hotel Ergife con il cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Maurizio Sacconi, ministro del Welfare, il Cardinale Giovanbattista Re, prefetto della Congregazione per i Vescovi e Carlo Costalli, presidente nazionale Mcl. Salone gremito dai 700 delegati da tutta Italia in rappresentanza di oltre 300 mila iscritti. «Si tratta oggi - dice Costalli - di affrontare un'ideologia che apparentemente esalta la libertà della persona, ma finisce con umiliarla e distruggerla. In Italia il processo di secolarizzazione selvaggia avanza a colpi di sentenze e ricorsi alla Corte Costituzionale. Basti pensare al caso di Eluana Englaro. Analoga situazione sui matrimoni omosessuali». Centralità dell'uomo, della famiglia e umanizzazione del lavoro, sono punti vitali per il cardinale Re: «Il lavoro va visto nella prospettiva della persona umana, non in quello del prodotto finito». «Ci vuole un ritorno a un'alta politica che riconosca la centralità della persona a partire dalle famiglie», sottolinea Sacconi. Salute e sicurezza, conoscenza e competenza, giusta remunerazione, sono per il ministro tre diritti fondamentali per dare pienezza al lavoro. Sul fronte sindacati, Sacconi ritiene sconfitta la Cgil e trionfante la cultura della Cisl e delle altre organizzazioni sindacali grazie alla prevalenza del ruolo corporativo per la «quotidiana partecipazione dei lavoratori alla vita dell'impresa».
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