A luglio inflazione pari a zero
Erano cinquant'anni che non si registrava un tasso d'inflazione così basso. Per trovare un'inflazione più bassa di quella registrata a luglio, pari a zero, bisogna tornare infatti al settembre del 1959 quando il tasso era stato del -1,1%. Gli aumenti congiunturali più significativi - spiega l'Istat - si sono verificati per i capitoli Trasporti e Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4 per cento per entrambi), Altri beni e servizi (+0,2%); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Abbigliamento e calzature. Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,6%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e Servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 2,8 per cento), Altri beni e servizi (più 2,6 per cento) e Istruzione (più 2,2 per cento). Una variazione tendenziale nulla si è registrata nel capitolo Comunicazioni. Variazioni tendenziali negative si sono verificate nei capitoli Trasporti (meno 4,5 per cento) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 2,3 per cento).
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