Economia

L'Italia sarà la prima a imboccare la ripresa

Almomento ci sono solo deboli segnali che, come dice l'Ocse, «non vanno enfatizzati», ma sono comunque la spia che la fine del tunnel è vicina. Questo in un contesto mondiale che secondo l'Ocse continua ad essere preoccupante con un aumento dei disoccupati e prospettive di crescita economica in peggioramento. Lo scenario si riferisce a febbraio. Il tasso di disoccupazione nei 30 paesi dell'area Ocse è salito al 7,3%, segnando un incremento dello 0,3% rispetto a gennaio e dell'1,7% rispetto ad un anno prima. Allo stesso tempo, continua ad esserci una prospettiva di «forte rallentamento» per tutti i Paesi, compresi i grandi del G7. Per l'Italia, così come per la Francia, si evidenzia al contrario una crescita dell'indicatore, nel confronto con il mese precedente: in particolare, per il nostro Paese, l'indice è salito di 0,4 punti rispetto a gennaio, ma è risultato più basso di 4,1 punti rispetto ad un anno prima. La Francia ha invece segnato un incremento mensile di 0,1 punti, ma un arretramento di 4,7 punti su base annua. Si tratta comunque di cenni. Lo scenario per tutti i Paesi Ocse resta «debole» ed in particolare le prospettive di crescita negli Usa, Canada, Giappone stanno «ulteriormente peggiorando». Sempre nell'area euro, il tasso di disoccupazione si è invece attestato a febbraio all'8,5%, con un incremento dello 0,2% su base mensile e dell'1,3% su base annua.

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