Economia

Le previsioni oggi a Milano

Primi effetti delle entrate fiscali boom Fitch potrebbe alzare il voto sul debito

Il boom delle entrate fiscali potrebbe portare un primo effetto positivo sui conti pubblici. Oggi, infatti, l'agenzia internazionale di rating Fitch presenterà a Milano il suo Credit Outlook annuale. E nel corso dell'esposizione delle sue previsioni potrebbe essere annunciata la revisione al rialzo dell'outlook dei conti italiani, attualmente stabile. Questo proprio per le maggiori entrate fiscali registrate negli ultimi mesi del 2006 e dell'aggiustamento progressivo del rapporto debito/Pil. Quello di Fitch sarebbe dunque un primo segno di fiducia, da parte degli osservatori internazionali, anche sulla bontà della Finanziaria appena evasa dal Parlamento in materia di risanamento, tenendo conto che proprio la stessa agenzia il 19 ottobre scorso aveva provveduto ad un declassamento del rating sul debito pubblico italiano (da AA ad AA-), che aveva comportato la retrocessione dell'outlook da negativo a stabile. «Le finanze pubbliche dell'Italia - sostiene Marco Cecchi dè Rossi, direttore generale di Fitch Italia - hanno continuato a deteriorarsi contribuendo al declassamento dei rating, come avvenuto a ottobre scorso. Ma i recenti aggiustamenti di bilancio e alcune recenti sorprese positive dal punto di vista delle entrate fiscali, potrebbero contribuire a non rialzare il rapporto debito-Pil, facendo quindi risalire l'outlook stabile attualmente assegnato all'Italia». Nei giorni scorsi a sottolineare il buon andamento delle entrate era stati l'Istat e la Banca d'Italia. L'istituto nazionale di statistica il 10 gennaio aveva comunicato un andamento tendenziale positivo del 4,8% nel terzo trimestre del 2006 (ma al netto delle una-tantum peggiorative il deficit si è fermato al 2,5%); mentre via Nazionale, sulla base del periodo gennaio-novembre, aveva rilevato un incremento dell'11,6% delle entrate tributarie, arrivate alla cifra di 316,1 miliardi di euro, contro i 283,2 dello stesso periodo del 2005. Lo stesso Ministero dell'Economia, che in attesa di un pronunciamento definitivo non commenta il possibile rialzo dell'outlook da parte di Fitch, il 2 gennaio scorso aveva spiegato anche il forte calo del fabbisogno 2006 con le entrate più consistenti rispetto a quelle previste. «Il saldo per l'intero anno 2006 - affermava infatti il Tesoro - beneficia soprattutto dell'afflusso, nel corso di tutto l'anno, di entrate fiscali superiori alle previsioni». Nessuna novità invece, almeno per ora, dalle altre 2 agenzie internazionali di rating, Moody's e Standard&Poor's.

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