Economia

Energia, Bersani punta sul «Galsi»

Sul tavolo, oggi e domani, i rischi di un «cartello del gas» fra i maggiori fornitori dell'Italia dopo il recente accordo russo-algerino e il rilancio del maxigasdotto fra l'Algeria e la Sardegna. Sono questi i due punti cruciali nell'agenda del ministro dello Sviluppo Economico. Nel corso della missione Bersani incontrerà i Ministri delle Finanze Mourad Medelci, per la Piccola e Media Impresa Mustafa Benbada e Chakib Khelil, il potente ministro dell'energia e delle miniere con il quale discuterà di collaborazione in campo energetico e il ruolo dell'Italia nella politica energetica europea relativa all'area mediterranea. Ma si parlerà anche dell'intesa fra i colossi del gas russo e algerino Gazprom e Sonatrach sul quale lo stesso Bersani ha chiesto al Commissario Ue Andris Piebalgs una presa di posizione dell'Europa. Senza tralasciare il gasdotto Algeria-Sardegna al quale sono fortemente interessate Enel, Edison ed Hera. Tema di cui si discute da anni senza però riuscire a entrare in fase operativa. Il «Galsi» potrebbe infatti rappresentare un'ulteriore contributo da un paese più che strategico sul fronte dell'energia (oggi il gas algerino arriva a Mazara del Vallo, tramite i gasdotti Ttpc - attraverso la Tunisia - e il Transmed, e via nave, al rigassificatore Eni di Panigaglia). Nonostante il crescente peso della Russia, infatti, l'Algeria resta per l'Italia il primo fornitore di gas con circa il 36% delle nostro fabbisogno totale. Ma l'agenda di Bersani spazierà a 360 grandi sui diversi temi dell'economia, dalle opere pubbliche, delle infrastrutture, la cooperazione finanziaria anche in vista dell'imminente visita del premier Romano Prodi. L'Italia è il secondo Paese esportatore in Algeria (dopo la Francia) ed è anche il secondo mercato di sbocco per l'Algeria dopo gli Stati Uniti. La Sace rileva che nei primi quattro mesi del 2006 l'andamento delle esportazioni italiane verso l'Algeria ha fatto registrare un incremento marcato rispetto al corrispondente periodo del 2005 (+53,7%). Tra i settori che hanno maggiormente contribuito a questo risultato, vi sono la «metallurgia» e la «meccanica strumentale» ma anche le «pelli e calzature» e la «carta» oltre ai «prodotti energetici raffinati». Anche l'import è stato sostenuto ed è cresciuto nello stesso periodo del 42,7% per effetto dei prodotti energetici. L'Algeria è anche uno dei pesi massimi sullo scenario energetico globale.

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