«Il risultato di questo gran da fare è la pubblicizzazione di una società privata per evitare delle gare» ha detto Marco Ponti, docente di Economia dei Trasporti al Politecnico di Milano e per otto mesi amministratore dell'Enav durante il governo Dini. «Lo Stato pagherà tre volte di più», ha spiegato l'economista. «Dovrà sborsare 108 milioni di euro cash, poi aumenterà i costi interni assumendo i dipendenti Vitrociset (che peraltro passeranno dal contratto dei metalmeccanici a quello, assai più oneroso, dei controllori di volo) e infine, non facendo le gare, non avrà neppure la possibilità di diminuire i costi».
La polemica
Enav: finisce nel mirino l'acquisto di Vitrociset
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