Il messaggio è contenuto nel «Compendio della dottrina sociale della Chiesa» e ieri, a un anno e mezzo dalla sua pubblicazione, industriali, politici e religiosi si sono riuniti intorno ad una Tavola Rotonda per discutere, in una prospettiva etico-sociale, di gestione di politiche economiche e organizzazione della vita politica. All'incontro, promosso dall'Unione degli Industriali di Roma (Uir), erano presenti il presidente dell'Uir Luigi Abete, l'assessore capitolino al Bilancio Marco Causi, l'amministratore delegato di Eur spa Mauro Miccio ed il Cardinal Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. «L'approccio alla sintesi tra impresa e cultura cattolica è sempre stato affrontato nella logica della compatibilità e non dell'integrazione - ha detto Abete - Questo è una problematica che resta ancora irrisolta, ma che può essere aiutata da una comunicazione più attenta. In tal senso, è necessario parlare a cristiani e imprenditori con un linguaggio che sia compatibile per entrambi». Secondo Miccio «la crisi della dottrina sociale della Chiesa va ricercata nella cultura cattolica, entrata anch'essa in crisi per i contraccolpi della modernità. La crisi dell'identità cattolica dinanzi alla modernità - ha sottolineato l'ad di Eur spa - è divenuta la crisi della comunicazione cattolica nella società dell'informazione».
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