I dipendenti hanno attuato la protesta contro il ritardo del governo nell'emanazione degli atti di garanzia necessari a garantire l'avvio del salvataggio del gruppo. Si tratta di un atto di fideiussione da 10 milioni di euro che garantirebbe lo sblocco dei fondi per consentire il rilancio della società. A denunciare l'impasse e ad avviare l'occupazione è stato il Sult, il Sindacato unitario dei lavoratori dei trasporti che ieri hanno spiegato le ragioni della protesta in una nota. «I lavoratori del gruppo Cit sono di nuovo costretti ad occupare la sede dell'azienda. Siamo allibiti per il ritardo con cui il ministero delle Attività produttive sta emanando il decreto per la fideiussione da 10 milioni di Euro, che sembrava cosa fatta dopo le delibere del Cipe e il via libera del governo e il parere positivo di Sviluppo Italia». La mancanca del necessario atto burocratico metterebbe a rischio una complessa partita che sembrava dopo una lunga trattativa ormai sbloccata. Si tratta a giudizio del sindacato di un mero atto amministrativo che consentirebbe l'erogazione immediata degli stipendi ai lavoratori. «Cosa serve per mettere una firma indispensabile al salvataggio dell'azienda e all'erogazione degli stipendi arretrati da 12 mesi? L'occupazione -avverte il Sult- andrà avanti fino all'erogazione dei fondi».
Cit ancora senza fondi
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