Anche perché le giravolte di questa maggioranza, partito dopo partito, sul Governatore, hanno un solo motivo vero e non dichiarato. Da Gianni Alemanno a Giorgio La Malfa fino al capo del governo il ragionamento che via via si è fatto largo è stato più o meno questo: «Che noi riconosciamo o meno colpevole Fazio poco importa. Una cosa è certa. Se noi lo difendiamo fino alle prossime elezioni, e le perdiamo, sarà il centrosinistra a sostiturlo. E in Banca di Italia arriverà un Governatore certamente nostro nemico. Meglio allora piazzare a palazzo Koch un nostro candidato». Se questo pensano i leader del centrodestra, figurarsi se non frulla un'idea simile anche nella testa di Berlusconi, che da un Governatore nemico avrebbe tutto da rimettere non solo come uomo politico, ma anche come imprenditore. Capiamo la sostanza di queste ragioni, e fossimo nei panni di Berlusconi saremmo tentati dalla stessa idea. Quel che risulta incomprensibile è il metodo. Perché la spallata a Fazio e le strade seguite diventeranno un precedente. Pronto ad essere utilizzato contro qualsiasi altro. Di che cosa è accusato Fazio? Di avere favorito qualcuno contro la legge italiana nella scalata ad alcune società bancarie quotate? Su questo punto c'è già una sentenza di un tribunale italiano: quella del Tar del Lazio. Che lo ha assolto senza ombra di dubbio. L'argomento non tiene. Resta in piedi solo la familiarità mostrata dal Governatore con uno dei soggetti vigilati: il banchiere Giampiero Fiorani. Questa amicizia ha favorito indebitamente il banchiere? Il Tar del Lazio lo ha escluso. Cosa resta dunque contro Fazio? Una vocina malevola, amplificata dai giornali. Da giornali controllati da gruppi che hanno interessi nelle vicende bancarie di cui si parla. Dovrebbero tacere, e invece infilano maldicenze nel ventilatore e poi, tutti stupiti, dicono: «Vedete? In giro si dicono cose cattive...». Nel mondo le raccolgono. Leggono i giornali italiani e dicono: «Vedete? Se ne parla male...». I giornali italiani riprendono queste considerazioni estere e dicono: «Vedete? All'estero hanno questo giudizio». Bravi. Oggi tocca a Fazio. Domani verrete travolti dallo stesso metodo. Franco Bechis
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