Il consiglio direttivo della Bce, che si riunisce oggi a Francoforte, lascerà i tassi invariati al 2%, dopo la riduzione di 50 punti base decisa all'inizio di giugno. Al meeting di oggi parteciperà, tra l'altro, per la prima volta il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, in qualità di presidente di turno dell'Ecofin. A Francoforte vi sarà quindi una nuova occasione per un confronto fra Tremonti e il governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, dopo la riunione di ieri del Cicr che sembra non avere del tutto soddisfatto le aspettative del ministro dell'Economia. Le ultime indicazioni in materia di tassi sono giunte la settimana scorsa dal presidente Wim Duisenberg, che, parlando a Bruxelles, ha sottolineato come la politica monetaria attuale sia «opportuna e adeguata alla luce degli sviluppi che prevediamo a medio termine». Il banchiere olandese, che a novembre lascerà la guida dell'istituto di Francoforte al governatore della Banca di Francia Jean-Claude Trichet, ha spiegato che le prospettive per la stabilità dei prezzi sono «rimaste immutate» rispetto all'inizio di giugno e che la forza dell'euro, leggermente attenuatasi nell'ultimo mese, dovrebbe contribuire a frenare le pressioni inflazionistiche. Sul fronte della deflazione, che sembra essere il nuovo nemico contro il quale stanno affilando le armi i banchieri centrali, Duisenberg non prevede rischi immediati, poichè il fenomeno «non sta dietro l'angolo» e non vi sono pericoli deflattivi nè in Eurolandia, nè in alcune delle sue singole aree.
Bce non taglierà i tassi
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