Il povero Lodo Guenzi è sempre più solo. Dopo aver preso, fra le polemiche, il posto di Asia Argento per i live di X Factor, il frontman de Lo Stato Sociale ha fin da subito faticato ad ambientarsi. I suoi compagni di tavolo, i giudici veterani Mara Maionchi e Fedez, ma anche Manuel Agnelli, che invece si è inserito benissimo lo scorso anno, non gli facilitano la vita, ignorandolo completamente. E da fuori non mancano gli attacchi della stessa Argento, che sembrava avesse preso bene la scelta del sostituto e che invece ora non perde occasione per criticarlo. Nell’ultima uscita, da Chiambretti, l’attrice ha criticato le scelte musicali di Lodo, aggiungendo che si “vergogna un po’ per lui”. A complicare la vita di Guenzi c’è anche la categoria che ha ereditato, notoriamente la più debole e difficile da gestire, i gruppi, che però, dati i suoi trascorsi musicali, dovrebbe essere la più adatta a lui. Spesso qui si trovano band esperte con un suono già definito, nel bene, come per i Maneskin lo scorso anno, o nel male, come per la maggior parte degli altri gruppi. Il giudice spesso può fare poco se non assegnare brani in linea con lo stile sonoro della band e poi vada come vada. comunque non ho capito tutto questo odio nei confronti di Lodo #XF12— ℒ. (@myriophillum) 2 novembre 2018 Per adesso non è andata benissimo. Nella seconda puntata stati eliminati, dopo un salvataggio miracoloso nella prima puntata, i Red Bricks Foundation. Erano un po’ troppo abrasivi per X Factor e piacevano tanto a Lodo, che però non ha fatto o non ha potuto fare molto per ammorbidirli. Per uno dei due gruppi rimasti, i Seveso Casino Palace, un mix fra pop e metal, la situazione è quasi disperata. Nell’ultima puntata a salvarli dall’eliminazione ci ha pensato il pubblico al Tilt contro Emanuele Bertelli, ma forse è il caso che da cover metal di brani che di metal in originale non hanno nulla passino direttamente al rock vero e proprio. Guenzi può consolarsi con l’altra band della sua squadra: i Bowland. Loro sono un trio di ragazzi iraniani trasferitesi a Firenze cinque anni fa e il loro sound “erotico” – così definito dalla Maionchi – a metà fra acustico ed elettronico, fra trip hop e pop, è qualcosa di davvero originale per X Factor e non solo. Il loro percorso finora è stato impeccabile e anche gli altri giudici hanno sempre dovuto riconoscere il valore della band e le scelte azzeccate di Lodo. Lodo è il classico amico logorroico che dopo 40 minuti di monologo al telefono alla prima pausa ne approfitti per dire “vabbé dai ti saluto che devo andare” e lui “no aspetta un’ultima cosa” e ti tiene lì altri tre quarti d’ora.#XF12— Abeh c'è Dario (@darioloc81) 8 novembre 2018 Per il resto però su quel tavolo la maggior parte delle volte Guenzi viene ignorato. Anche quando si tratta di fare spettacolo e punzecchiarsi un po’, come fatto da Agnelli e dalla Maionchi nella scorsa puntata, si sente come ci sia grande affiatamento fra i colleghi più esperti e tanta inesperienza per la new entry. Lodo sembra un pesce fuor d’acqua intimorito, ancora incapace di difendere le sue band – sui social ricordano spesso i suoi monologhi da un quarto d’ora della prima puntata – o di rispondere a tono. Speriamo abbia il tempo per imparare prima di finire senza concorrenti.
La solitudine di Lodo Guenzi. Asia lo bullizza, gli altri giudici lo ignorano
Ma il frontman de Lo Stato Sociale ha un asso nella manica
