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Hollywood divisa

Rispuntano vecchi tweet offensivi, Disney licenzia il regista James Gunn

Bufera sul "papà" de I Guardiani della Galassia

Rispuntano vecchi tweet offensivi,  Disney licenzia il regista James Gunn

James Gunn, il regista statunitense dei famosi film “I Guardiani della Galassia”, è stato licenziato dalla Disney dopo che sono riemersi dei suoi post su Twitter che risalgono al 2008. In questi tweet Gunn si “diverte” (ammetterà poi di essersi vergognato e pentito dei suoi tentativi di fare umorismo becero) a scherzare su temi delicati come lo stupro, la pedofilia e a fare battute di carattere razziale. Il tutto è stato poi raccolto da attivisti della destra alt-right che si sono impegnati a diffondere il materiale in rete, creando una bufera che è rimasta per ore nei trend dei principali social network, obbligando quindi sia il regista che la società a farsi avanti con una dichiarazione.

Il reporter Rob Shutter di NaughtyGossip.com, un sito di gossip citato dalla CNN, dichiara che “è stato davvero scioccante leggere questi tweet, sembra che si stia prendendo gioco della pedofila, e c’è una battuta che sembra ironizzare lo stupro”. Nonostante i commenti siano stati rimossi dal web, Metro, un giornale inglese, riporta due dei vari tweet in questione. In uno si legge: “Mi piace quando i bimbi mi toccano le parti intime”. Un altro pubblicato nello stesso periodo recita: “La cosa migliore dell'essere stuprati è che quando hai finito di essere violentato pensi, ‘whew, che bello, non mi stanno più stuprando’.”

Una volta scoppiato lo scandalo gli studi Disney lo hanno dichiarato “indifendibile”, secondo quanto riporta la CNN. Così Gunn è stato immediatamente licenziato dalla serie Guardiani della Galassia della quale lui stesso è creatore. “Inizialmente era un libro di fumetti piuttosto oscuro. Non era Batman, non era Spider-Man, certamente aveva i suoi fan ma non era particolarmente popolare”, dichiara Shutter. “La gente attribuisce a Gunn il merito di averlo trasformato in un franchising che ha fatto oltre 1,6 miliardi di dollari”.

Questa notizia ha dato subito scandalo e in molti a Hollywood si sono sentiti di commentare. Molti attori che hanno lavorato con Gunn, tra cui Dave Bautista (in Guardiani della Galassia) e Selma Blair (in Hellboy) si sono schierati in sua difesa, ma una delle reazioni più notevoli è stata quella dell’attore Michael Rooker, che si è addirittura rimosso da Twitter. Rooker, che ha interpretato il personaggio di Yondu nella serie dei Guardiani della Galassia, ha postato un messaggio prima di cancellare il suo account: "Twitter fa schifo e non voglio averci niente a che fare".

Anche Gunn ha rilasciato una dichiarazione nella quale ammette che questi tweet sono i suoi. La CNN riporta che Gunn dichiara di avere che ha un senso dell'umorismo molto stravagante, alcuni direbbero insolito, tuttavia si assume completa responsabilità delle sue azioni e accetta a malincuore la decisione della Disney.

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