Non solo comici di scena quest'anno a Villa Ada. Stasera la rassegna I Love Comico ospita la musica di una coppia storica della canzone romana e nazionale: I Vianella. Edoardo Vianello e Wilma Goich, sulla scena da oltre 50 anni, negli anni '70 insieme hanno contribuito in maniera determinante al rilancio della canzone romana anche grazie alla collaborazione con un grande poeta della musica capitolina come Franco Califano. Non a caso si intitola "Semo gente de borgata" lo speciale live che i due propongono alle 21,45, dal titolo di uno dei loro più grandi successi con cui parteciparono a "Un disco per l'estate" del 1972. «Fu una canzone che ebbe un grande successo - ci ha detto Edoardo Vianello - anche perché era la prima volta che in una manifestazione nazionale veniva proposta un brano in dialetto romanesco. Califano fu un po' l'artefice del nostro successo. L'idea di far nascere il progetto i Vianella nacque proprio insieme a lui che con grande abilità riuscì a scrivere dei testi ad hoc per noi, particolarmente adatti per una coppia. Va detto poi che la canzone romana prima era molto legata ai temi relativi alla città. Califano invece ha saputo raccontare delle vere storie in romanesco». Vianello racconta un aneddoto legato proprio a "Semo gente de borgata". «Un ragazzo mi portò l'idea in musica, io ci lavorai dal punto di vista musicale poi la portai a Califano che era in una clinica e lui scrisse le parole nell'arco di una notte. Quando mi diede questo testo, confesso, ero un po' preoccupato, la borgata era un tema così poco affrontato nelle canzoni; ma poi ci siamo convinti che poteva essere un'idea vincente e così fu». «Il nostro spettacolo è una specie di commedia - spiega Vianello- in cui raccontiamo la nostra storia in modo autoironico proponendo il nostro repertorio sia come solisti sia insieme. Dopo un inizio a due sul palco Wilma propone i suoi pezzi, poi io i miei e alla fine ci riuniamo di nuovo per fare una cosa molto carina e originale». Il live di stasera, infatti, sarà l'occasione per proporre anche alcuni dei tanti successi ottenuti negli anni precedenti dai due come solisti ("Abbronzatissima", "Guarda come dondolo", "Pinne fucile ed occhiali", "Tremarella", "I Watussi", "Le colline sono in fiore", "Gli occhi miei", "Se stasera sono qui etc.). « Si tratta di pezzi particolarmente originali - sottolinea Vianello- li ho scritti quando i cantautori impegnati andavano per la maggiore, io ero diciamo così un po' fuori dal coro, era un genere spensierato, allegro, nato per l'estate, forse proprio per questo hanno mantenuto intatto negli anni il proprio fascino. A me fa sempre piacere riproporli dal vivo ancora oggi davanti a un pubblico così diverso. Non è facile essere riusciti con una canzone spensierata a conquistare le nuove generazioni, è per me motivo di grande soddisfazione». Oltre a cantare, i due ripercorrono con racconti, aneddoti e sketch, la loro carriera e la loro unione. «Raccontiamo la nostra storia con grande ironia - conclude Vianello- rivivendo certe situazioni, ricordando aneddoti. Al pubblico piace conoscere dei retroscena e sapere come sono nati alcuni successi. Sarà una serata per chi apprezza la musica perché queste sono canzoni, credetemi, che meritano di essere ascoltate».
Cinquant’anni da Vianella «Il nostro omaggio per Roma»
Tutti i successi del duo nel recital: "Semo gente de borgata"
