"Il Consiglio di amministrazione oggi ha approvato l'esternalizzazione dell'orchestra e del coro votando una procedura di licenziamento collettiva". L'annuncio del sindaco di Roma Ignazio Marino è arrivato come una doccia gelata dopo il cda decisivo per il destino del Teatro dell'Opera dopo l'addio del Maestro Riccardo Muti. "Questo è l'unico percorso che può portare a una vera rinascita dell'Opera" ha spiegato poi il sindaco sottolineando che "dopo un'accurata riflessione abbiamo pensato che è l'unico passo, in un momento drammatico della vita del teatro, che può portare ad una vera ed asupicata rinascita del Costanzi". "Al momento - ha concluso il primo cittadino - non abbiamo immaginato di cancellare l'Aida del 27 novembre. Se ci saranno condizioni ci attiveremo per ricercare un direttore da individuare entro la prima settimana di novembre altrimenti non ci sarà l'Aida". Il sovrintendente del teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes ha successivamente commentato la notizia dicendo che: "E' stata una scelta molto dura e sofferta. La chiusura della fase di licenziamento collettivo prevede di individuare un soggetto col quale svolgere un servizio di orchestra e di coro. Non vogliamo chiudere i rapporti con gli artisti e i musicisti che ne fanno attualmente parte quindi auspichiamo che si riuniscano e fondino un soggetto sulla base della qualità artistica. La decisione, che riguarda 182 lavoratori su 460, è stata presa anzitutto per ragioni di "spending review" visto che sull'Opera pende la tegola dei conti: "Coro ed orchestra costano 12 milioni e mezzo l'anno. Il risparmio previsto è di 3,4 milioni con l'esternalizzazione". E sui tempi, ha poi spiegato il sovrintendente, "da domani si avvia la procedura di licenziamento. Per i prossimi 75 giorni i lavoratori sono da considerare in organico. Se si organizza tutto nel migliore dei modi dal primo gennaio il teatro potrebbe avere una nuova orchestra e un nuovo coro".
Teatro dell'Opera, Marino: coro e orchestra licenziati
Annuncio choc del sindaco di Roma. Il Cda ha approvato l’esternalizzazione. Fuertes: è stata scelta dura e sofferta. LEGGI ANCHE: Muti sbatte la porta, Alla lirica romana manca il coraggio
