Ai confini della realtà: se non è un telefilm di fantascienza, poco ci manca. Non si era mai visto che le arti sorelle della danza e della musica per una sera in un Teatro lirico arrivassero al divorzio. Tersicore ha negato di seguire Euterpe. Non è una semplice bega tra Muse, ma quanto successo all’Opera dove il corpo di ballo, sabato , non ha seguito l’ orchestra nello sciopero indetto a causa della fluida situazione dell’Ente. Le sorti dell’orchestra e del balletto hanno così preso strade diverse per il Lago dei cigni e si è assistito ad una serata di danza su nastro preregistrato. Insomma, se c’era una cosa di cui certo non aveva bisogno l’Opera, era proprio che la unità delle forze lavorative si spaccasse. Perché anche dinanzi all’opinione pubblica una unità avrebbe dato maggior forza alle richieste (in realtà la spaccatura esiste anche tra i sindacati che li rappresentano). Sicchè la spaccatura sembra quasi estendersi alla nomina del nuovo sovraintendente. Così la serata del Lago dei cigni firmato Patrice Bart è filata via liscia, quasi che si potesse tranquillamente fare a meno di una orchestra per Ciaikovsky. Prassi abituale solo in quelle compagnie di giro che propongono balletti per motivi puramente economici. Quanto alla serata è apparsa apprezzabile non solo perché Bart ha tentato di rinfrescare la gotica vicenda collocandola in un fine Ottocento salottiero tra frac e sparati, ma anche per un adeguato dispiegamento di cigni (in passato se ne erano contati solo 16!). E non dispiace neppure la lettura freudiana che sottolinea il rapporto edipico tra la Regina madre e l’immaturo principe che alla fine strangola (sic) il perfido Rothbart, reo di aver flirtato in precedenza con la regale madre. Buona la prova del corpo di ballo che ha fatto degna corona ai due protagonisti: la russa Tsygankova, ben dotata fisicamente e tecnicamente, e l’elegante Kaniskin che rivedremo accanto alla Zakharova (da non perdere). Essenziale ma poetica la scenografia che gioca sulle tinte tenui e sulla essenzialità. Ieri, intanto, l’orchestra è tornata al suo posto, ma sono partite denunce di comportamento antisindacale contro il nuovo sovrintendente Fuortes. Permane lo stato di agitazione in attesa dell’ incontro col sindaco fissato per il 10 gennaio. Il resto del giallo alle prossime puntate. Si spera in un lieto fine.
Applausi per il Lago dei cigni con i russi Kaniskin e Tsygankova
di Lorenzo Tozzi Ai confini della realtà: se non è un telefilm di fantascienza, poco ci manca. Non si era mai visto che le arti sorelle della danza e della musica per una sera in un Teatro lirico...
