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La mostra-simbolo nel quartiere ferito al cuore

Convegni, esposizioni di cimeli e mostre pittoriche. Roma ricorda i tragici giorni del bombardamento di San Lorenzo, settanta anni fa: era il 19 luglio 1943 e 4 mila bombe vennero sganciate sulla...

Convegni, esposizioni di cimeli e mostre pittoriche. Roma ricorda i tragici giorni del bombardamento di San Lorenzo, settanta anni fa: era il 19 luglio 1943 e 4 mila bombe vennero sganciate sulla Capitale con un bilancio pesantissimo di circa 3 mila morti e 11 mila feriti. Settant’anni dopo la città prevede quattro giorni di cerimonie ed eventi. Tra questi spicca una grande mostra fotografica proprio nel quartiere ferito nel suo cuore. «Ruine, macerie, vergogne! Settanta anni dal bombardamento su Roma - San Lorenzo 19 Luglio 1943» è curata da Alessandro Grammaroli e sarà inaugurata domani all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, (fino a domenica 21, Palazzo Pastificio Cerere, in via degli Ausoni,1). La Collezione Grammaroli presenta in questa mostra una selezione di oltre settanta tra fotografie e documenti a stampa che offrono una panoramica della San Lorenzo di quei giorni. Sono tutti materiali inediti: uno strumento fondamentale che amplia notevolmente la conoscenza iconografica sia del bombardamento, finora ristretta a un limitato numero di immagini, sia della vita del quartiere durante la guerra. Sono parte di un ben più ampio corpus di materiali fotografici e a stampa, incisioni e acqueforti sulla storia del quartiere, della città e delle sue attività produttive, raccolti durante un percorso decennale di passione e curiosità per tutte le forme di documentazione che contribuiscano a una costruzione di senso sulle proprie origini e sulle narrazioni della memoria. La mostra, allestita negli spazi del Palazzo Cerere che, all’epoca, fu pesantemente danneggiato dal bombardamento e oggi è sede dell’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata, è promossa da Alessandro Grammaroli, con il prezioso e fondamentale supporto dell’associazione Botteghe Storiche, da sempre concentrata nella conservazione della memoria storica della città, del Circolo Gianni Bosio, che contribuisce all’evento attraverso il proprio archivio sonoro e la propria esperienza di ricerca sulle storie dei testimoni di quei tragici eventi e della CNA Roma. Grammaroli, studioso e appassionato della storia di Roma e del quartiere San Lorenzo, dove vive e lavora, spiega che «da questi materiali polverosi nasce il proposito di una mostra storica per il mio quartiere: San Lorenzo. A volte basta soffiare per scoprire che sotto lo strato di polvere più insistente si nasconde da troppo tempo una pagina di storia da riscoprire».

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