Profumata, dissetante, ingrediente prezioso per insaporire primi piatti e secondi a base di carne. Ma anche per preparare sciroppi, liquori, tisane, cocktail, perfino caramelle. È la menta, pianta erbacea il cui nome Ovidio lo lega a quello della ninfa «Myntha», creatura di bellezza straordinaria. Secondo la leggenda la ninfa venne trasformata nella pianta della menta da Prosperina, moglie gelosa di Plutone, e il suo caratteristico profumo gli fu donato dal dio come ultimo gesto d'amore. C'è sempre un po' di verità in fondo alle leggende. Il suo intenso odore è ciò che la rende unica e importante protagonista di numerosi usi in cucina. Per impreziosire i piatti ma anche per dare alle bevande colore e sapore rinfrescante. Di questa stagione è il «latte e menta» di gran lunga l'accoppiata vincente per combattere la calura estiva. Da non sottovalutare le sue proprietà benefiche: è utile in caso di disturbi gastro-intestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Contiene poi mentolo, vitamina C, sostanze antibiotiche. La medicina cinese fin dai tempi più antichi la utilizzava per il trattamento della tosse e del raffreddore, e si potrebbe continuare ancora per un po’ con l'elenco. Ma il concetto è chiaro: la mente fa bene e per di più è buona. Ne esistono numerose varietà, sia selvatiche sia da giardino, tra quelle più usate in gastronomia spicca la menta piperita, ibrido naturale nato attorno al Seicento, dal sapore molto forte adatto nelle preparazioni dolci e nelle bevande. A proposito di bevande il suo uso per preparare i cocktail è noto. Tra i più famosi spicca il mojito, dove la menta, pestata insieme allo zucchero, si accompagna a ghiaccio e rum. Ma la menta è l'ingrediente base anche del Mint Julep accompagnata dal bourbon o del Sirocco che ha come ingredienti principali la vodka, il gin e la crema di menta. Crema di menta che si usa anche nel Corpse River a base di brandy e fernet branca. Con la menta si preparano anche innumerevoli cocktail analcolici, magari accompagnati da limone o crema di latte. Altro cult parlando di menta da bere è il tipico tè verde maghrebino dove la nostra erba è messa in condizione di sprigionare tutto il suo sapore. Facilissimo da preparare, basta una manciata di foglie di menta (possibilmente di varietà ments viridis), zucchero di canna e tè verde. È in Medio Oriente che la menta trova la sua culla naturale, ma anche in Italia e in Spagna si è diffusa molto la tendenza ad usarla per arricchire molti piatti salati. Ad esempio zuppe, carne, salse, in modo particolare per cucinare l’agnello oppure l’anatra. Senza disdegnare le verdure, sia cotte che crude, e alcuni pesci, come dentici, pesce spada e tonno. Il suo sapore intenso può rendere particolari perfino alcuni formaggi, come la ricotta. Oppure rendere più saporiti i primi, ad esempio i semplicissimi spaghetti alla menta. È poi un'ottima aggiunta alle macedonie e ai sorbetti e un ingrediente originale per torte e dessert a base di cioccolato. Insomma, se qualcuno non lo avesse ancora capito, con semplici foglie di menta si possono rendere speciali una moltitudine di piatti e dare sapore inconfondibile a decine di bevande. Basta aver voglia di provare.
Menta
Fresca e profumata, è per insaporire i piatti estivi Ma è anche fondamentale per cocktail e dolci
