Quarant'anni dopo la morte di Pablo Neruda, si cerca il suo possibile assassino. A ordinare l'identikit e la ricerca di un uomo alto, biondo e con occhi di colore blu è stato il giudice Mario Carroza, aderendo alla richiesta di Eduardo Contreras, legale del Partito comunista, che avrebbe raccolto nuovi indizi su un possibile avvelenamento del poeta cileno. Accanto a Neruda, nelle ore della sua morte, c'era un dottore che si faceva chiamare «Price», ma il cui nome non compare in nessun registro ospedaliero del paese latinoamericano. A raccontare della sua presenza, riferiscono i media cileni, è stato Sergio Draper, medico del Premo Nobel per la letteratura morto «ufficialmente» per un apparente cancro alla prostata il 23 settembre del 1973. Dopo quel giorno, il dottor «Price» non si fece più vedere ma il suo profilo assomiglia molto, afferma Contreras, a quello di Michael Townley, agente doppiogiochista della Cia che lavorava con la polizia segreta del dittatore Augusto Pinochet, ma poi entrato in un programma di protezione di testimoni gestito dagli Stati Uniti. A lui furono attribuiti gli omicidi di alcuni dissidenti avvenuti a Washington e Buenos Aires. Nonostante le analisi sul corpo di Neruda, esumato due mesi fa, non abbiamo mostrato chiari segni di avvelenamento, Contreras e' convinto che fu il dottor «Price», allora sui trent'anni di età, fare a Neruda «l'iniezione» che lo condusse alla morte.
Neruda, ora si cerca un agente
Quarant'anni dopo la morte di Pablo Neruda, si cerca il suo possibile assassino. A ordinare l'identikit e la ricerca di un uomo alto, biondo e con occhi di colore blu è stato il giudice Mario...
