Benicio Del Toro, infiamma Cannes. Noto per il suo ruolo del combattivo poliziotto messicano in «Traffic»e del rivoluzionario in «Che», torna sul grande schermo nei panni di un veterano americano della Seconda Guerra Mondiale che si sottopone ad una terapia di un professore pioniere della etnopsichiatria, il dottor Jimmy Picard. Il film, dal titolo «Jimmy P. Psychotherapy of a Plains Indian», è basato sulla storia vera di un incontro, avvenuto nel 1951, tra Georges Devereux, uno psicoterapeuta franco-romeno, e Jimmy Picard, un indiano della tribù dei Piedi Neri. Il regista Arnaud Desplechin ha raccontato di essere rimasto affascinato dal dialogo tra il medico e il paziente. «Ci siamo tuffati nell'anima Jimmy», ha rivelato. In Devereux, l'indiano trova un'anima affine, qualcuno che, secondo Desplechin, sta «imparando ad abitare una terra». Del Toro, un abituè del festival di Cannes, vincitore dell'Oscar come migliore attore per Traffic, ha raccontato che il rapporto tra i due uomini è stato fondamentale per lui. «La cosa più importante della parte, per me, il mio approccio con leiè stato quello di un essere umano che si avvicina ad un altro essere umano», ha spiegato l'attore. Il 46enne attore portoricano dall'aria malinconica ha dovuto imparare, per interpretare il ruolo, l'intonazione e la cadenza della parlata dei nativi americani.
Benicio Del Toro infiamma Cannes
L’attore interpreta il ruolo di un nativo americano in «Jimmy P.»
