General

Verdi e Wagner "in armonia" nella Mitteleuropa

Le ambasciate italiana e tedesca in Repubblica Ceca promuovono un doppio concerto per il bicentenario dei due musicisti. La più virulenta "querelle" musicale dell’800 si stempera nel cuore mitteleuropeo

Verdiani e wagneriani possono deporre la "bacchetta" di guerra. La più virulenta "querelle" musicale dell’Ottocento viene stemperata nel cuore della Mitteleuropa. A Praga infatti si celebrano in simultanea i due geni dell’opera, l’italiano e il tedesco, la cantabilità assoluta e la complessità alle soglie del Novecento, la melodia pura e la melodia infinita: in due parole, Verdi e Wagner. I più accesi wagneriani rimproveravano al "cigno di Busseto" di scrivere la cosiddetta "Zum-Pa-Pa-Musik", per gli accompagnamenti (è il caso, a esempio, di «Va’ pensiero»), i verdiani dicevano che Wagner tirasse il collo ai cantanti e che le sue partiture fossero un coacervo di macchinosità. Gli estremisti avevano torto ambedue. Basta conoscere un po’ di musuica e non essere fanatici. L’Istituto Italiano di Cultura di Praga ha promosso un doppio appuntamento per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Richard Wagner e di Giuseppe Verdi: giovedi 11 aprile alle ore 19.00, presso il Centro Congressuale di Zilin e sabato 13 aprile alle ore 19.00 presso la Sala Dvorak del Rudolfinum di Praga. In programma pagine dalle opere Tannhauser, La Valchiria, Tristano e Isotta di Wagner, e poi Aida, Nabucco, Don Carlos, Luisa Miller e Vespri Siciliani di Verdi. Interpretazione affidata all’Orchestra Filarmonica Bohuslav Martinu diretta da Walter Attanasi. L’evento è promosso dall’Ambasciata d’Italia, Istituto Italiano di Cultura di Praga e Gruppo UniCredit. Verdiani e wagneriani stiano tranquilli: i concerti sono in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Praga. Questo sì che è un Wort-Ton-Drama.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.