Arriva da Londra la notizia che è stato mappato per la prima volta «il percorso evolutivo dell'anticorpo e quello del virus dell'Hiv, definendo con precisione la sequenza di eventi che induce il potere ampiamente neutralizzante degli anticorpi». Barton F. Haynes e il suo gruppo di ricerca del Duke Human Vaccine Institute potrebbe essere giunto a un risultato fondamentale per la ricerca di un vaccino per l'Hiv che sia in grado di aumentare la capacità del corpo di reagire al virus dell'Aids. La maggior parte dei vaccino inducono la risposta degli anticorpi, ma il virus dell' Hiv ha mostrato di essere un bersaglio difficile, dato che gli anticorpi hanno un raggio limitato e il virus cambia rapidamente per eluderli, in una escalation militare in cui solitamente gli anticorpi soccombono. Gli scienziati, come si legge su Nature, hanno usato nuove tecnologie per individuare il comportamento di virus e anticorpi agli albori dell'infezione e la successiva risposta immunitaria e evoluzione del virus. La chiave e' stata una persona in Africa in cui l'Hiv e' stato individuato in un momento cosi' precoce che il virus non era ancora mutato per evitare l'assalto immunitario.Questo soggetto, inoltre, aveva un sistema immunitario che produceva anticorpi ampiamente neutralizzanti, una condizione che riguarda di solito il 20 per cento degli infettati da Hiv. Il team, identificando i primordi dell'infezione, ha scoperto la glicoproteina virale di superficie che innesca l'inizio dello sviluppo degli anticorpi e ha sviluppato un piano per la realizzazione di un potenziale vaccino che coinvolge opportuni immunogeni che stimolano la produzione di anticorpi ampiamente neutralizzanti.
Lotta all’Aids, ecco i killer dell’Hiv
Mappato per la prima volta il percorso evolutivo dell’anticorpo e del virus
