È uno «strip tease» liberatorio più che sexy quello di «Lucianina». Così Cenerentola-Crudelia Demon arrivata sulla carrozza-zucca bianca si cala nei panni del folletto a lei ben più congeniali. L’abito-trasformista (nero che sfina con applicazioni di piume e cristalli lucenti) è della coppia Aquilano Rimondi, che vestiranno la primadonna di Sanremo anche nella serata finale. La gonna lunga in due secondi diventa mini senza bisogno di cambio dietro le quinte. Mentre la rosa rossa, dono di Fabio Fazio elegante (in Costume National) anche nei gesti, nelle mani della Littizzetto si trasforma, ahimé, in scopa. Il primo scivolone? Di Marco Mengoni. A parte il discutibile blu-tranviere del completo troppo classico (per lui che ci ha sempre abituato a mise trendissime), le maniche della camicia arrotolate sopra la giacca non si possono guardare. Fortuna che la voce fa dimenticare tutto il resto. Gualazzi scivola via senza particolari svarioni (la camicia col primo bottone sbottonato e la cravatta allentata sul collo fan parte del personaggio). Non mostra le gambe, per una volta, Ilaria D’Amico. Ma un vitino da vespa che non immaginavi. Nero d’ordinanza e spacco vertiginoso dietro. Il nero, colore privilegiato, anche da quel guitto di Daniele Silvestri. Lasciati a casa i colori, per una volta ha scelto di indossare abito (smoking) e cravatta scura con camicia bianca. Sulla seconda canzone e con il primo piano più stretto ecco venir fuori la vera anima del cantautore romano (e le magagne): la camicia è button down (ahi, ahi!), la cravatta di pelle. Sotto la giacca spuntano le bretelle. Bisogna aspettare tale Valeria Bilello, attrice di professione, per veder spuntare un abito lungo bianco con cinturina nera che non lascerà traccia di sé sulle riviste e sui libri di moda (Silvestri, forse, meritava un’altra «proclamatrice»). Rosso fuoco, finalmente! È Simona Molinari accompagnata da Peter Cincotti (di nero vestito: e come ti sbagli). Una cascata di cristalli Swarovsky ricamati sul miniabito (ma è più una giacca lunga) che lascia scoperta tutta la schiena. Bellissime gambe, non c’è che dire. Ma anche le scarpe tacco 12 e qualcosa di più, porpora e dalla forma aerodinamica sembran fatte solo e soltanto per non passare inosservate. Flavia Pennetta non vuol sbagliare e torna al più rassicurante nero. Ma spruzzato di oro, per cambiare un po’.
Lo strip liberatorio e la giacca da tranviere
di Katia Perrini È uno «strip tease» liberatorio più che sexy quello di «Lucianina». Così Cenerentola-Crudelia Demon arrivata sulla carrozza-zucca bianca si cala nei panni del folletto a lei ben...