Il successo mondiale della commedia «Quasi amici», gara di bravura tra i due eccellenti protagonisti Omar Sy e François Cluzet, ha contribuito a far conoscere al grande pubblico le melodie minimaliste ed evocative di Ludovico Einaudi, autore della colonna sonora. Il pianista torinese presenterà mercoledì sera alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium il suo nuovo album «In a time lapse», pubblicato a tre anni di distanza da «Nightbook» che ha venduto nel mondo 750.000 copie. «Quando diventi cosciente che il nostro tempo ha un limite, è il momento in cui cerchi di riempire quello spazio vuoto con tutta la tua energia e ricominci a vivere ogni istante della tua vita in modo pieno, come quando eri bambino». Con queste parole Einaudi ha spiegato il senso del suo nuovo disco, un invito ad acquistare consapevolezza della caducità della vita e uno sprone a rimettersi alla guida della propria esistenza. Epico e trascinante come «Divenire», sperimentale e avventuroso come «Nightbook», «In a time lapse» si spinge ancora oltre nella sua ricerca sonora, fondendo abilmente linguaggi musicali diversi come la musica barocca e la pizzica salentina, la classica e l’elettronica. L’album è una profonda riflessione intorno all'idea dell'inesorabile trascorrere del tempo, oltre che un viaggio tra colori e suggestioni. «In a time lapse» ha richiesto un anno di composizione ed è stato registrato nell’ottobre del 2012 nel monastero di Villa S. Fermo a Lonigo, tra Verona e Vicenza. Il disco si avvale, oltre ai musicisti che suonano regolarmente con Einaudi come il violoncellista Marco Decimo e il violinista e tamburellista salentino Mauro Durante, dell’orchestra I Virtuosi Italiani, dei percussionisti dell’Auditorium e del grande violinista inglese Daniel Hope, ospite in quattro brani di «In a time lapse».
«In a time lapse», il nuovo cd di Einaudi
