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«A In Onda sogno di intervistare Monti e la Merkel»

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Masecondo lei verrebbe al programma? Senza dimenticare Grillo. Lui sì, che lo farei venire il trasmissione», Natascha Lusenti è un fiume in piena, quando racconta la nuova edizione del programma «In Onda Estate», che partirà lunedì alle 20.30 su La7. Sarà condotto in tandem con Filippo Facci. Dopo una stoccatina alla Germania («Si batteranno come leoni - racconta in riferimento alla partita - E spero che l'Italia vinca. Secondo me la Merkel è arrabbiatissima per il fatto di andare in tribuna»). E mentre si dice «contenta» del fatto che torni una donna al timone della trasmissione, non si sbilancia sul target del programma: «Non lo so, non ne abbiamo parlato», commenta. Anche se con un «no comment» svicola sull'allontanamento di Luisella Costamagna dal timone di In Onda, conduttrice passata a Raitre con Robinson, dice: «Non voglio entrare nel merito. L'ho conosciuta tanti anni fa, quando lavorava a "Sciuscià" su Raidue. Poi non l'ho più vista. Era molto brava e famosa». Sorprendentemente ha uno sguardo europeista: «Spero - racconta - che sia il più possibile un diario di questa estate europea. Credo si possa dire che sarà un'estate piena di tensione. Per dare conto di questa realtà. Sono - ha commentato - una filoeuropeista, da quando ero piccola. Anche di tradizione familiare. È una mia questione personale. Una situazione dove si dice o l'Europa o la vita - ha continuato - E ovviamente viene la vita prima di ogni cosa. Non credo che la situazione si risollevi in questi giorni. C'è una prospettiva dei nostri leader». E se la struttura del programma rimarrà più o meno la stessa, come per la versione invernale condotta da Porro e Telese (il primo arrivato per sostituire Luisella Costamagna) per quanto riguarda ospiti, opinionisti e interviste varie, la Lusenti non si trattiene quando parla della sua vera passione: il giornalismo. Parte da un'età giovanissima e chiosa: «La mia carriera è iniziata 20 anni fa a Lugano, ho lavorato con Enrico Deaglio, poi in televisione. Mi ero quasi laureata in cinema. Poi è arrivata l'ora di La7, con Atlantide, i programmi con Paolini, i lavori di autrice, la collaborazione con Valerio Massimo Manfredi. Spero di vincere questa scommessa, ho molta fiducia nelle Rete. Non sono nata come i funghi. Il futuro? Chi lo sa cosa mi riserverà». Simona Caporilli

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