General

Per gli splatter-maniaci

se fa schifo è bello Gli editori in gara per inventare titoli sempre più raccapriccianti

Oggilo «splatter», cioè la corrente più sanguinaria dell'horror, ha letteralmente inondato di sangue, nel quale galleggiano schizzi di cervello e arti amputati, la letteratura e il cinema. Una volta i fissati dello splatter erano un gruppetto, oggi possono fondare un partito con presidente Dario Argento e segretario Quentin Tarantino. I titoli, in libreria e al cinema, si contavano sulla punta delle dita. C'è chi «Il silenzio degli innocenti», di Thomas Harris, l'ha letto cinque o sei volte, e chi ha visto il film ancora più volte, in mancanza di meglio. Oggi lo splatter è un'industria che non conosce crisi e che lavora giorno e notte come le fabbriche di armi dell'Unione Sovietica durante la Seconda Guerra mondiale. Miti studenti di Lettere assetati di sangue sottobraccio a laureande in Scienze delle Comunicazioni a caccia di emozioni vanno in libreria perché sanno che gli editori fanno a gara per soddisfarli. Davanti allo scaffale «thriller-horror» ormai c'è una specie di altarino, mancano solo le candele e le offerte votive. Al centro, al momento, campeggia «Il cannibale», di Jefferson Bass, edito da Newton Compton. In realtà dietro questo pseudonimo si celano un medico forense e un giornalista, tutti e due statunitensi, inventori di quella cosina allegra che è la «fabbrica dei corpi», cioè una sorta di «giardino» dove si studiano i processi di decomposizione. Che cosa romantica per i due studenti di cui sopra! Si contrappone agli americani la cosiddetta «scuola svedese», dalla quale è maestro tal Varg Gyllander attualmente in classifica con «Il cadavere» (sempre Newton Compton). Ma tra i fissati dello splatter ch'è chi, nei corpi, gradisce ancora un alito di vita (sentimentaloni). Per loro c'è «Il prossimo sarai tu», di Gregg Hurwitz (Giunti), titolo minaccioso, ma che quantomeno presuppone che la vittima sia ancora in vita. Per chi non è ancora sazio è arrivato in libreria «TimeCrime», nuovo marchio editoriale nato come una costola della più grande e già affermata casa editrice romana Fanucci. TimeCrime offre il meglio del genere thriller, in belle edizioni ad un prezzo interessante: per soli euro 7,70 è possibile acquistare «I dannati non muoiono», di Jim Nisbet, che propone un binomio che, quello, non muore mai: sesso e sangue. Per lo stesso prezzo, già in libreria pronti per far accapponare la pelle a oneste madri di famiglia che presto soffriranno di insonnia ci sono: «Ogni goccia di sangue», di Michael Robotham; «Omicidio allo specchio», di Ryan David Jahn; «Venti corpi nella neve», di Giuliano Pasini e tanti altri. Basta collegarsi a Internet poi per avere un panorama completo: i vari siti che propongono libri hanno ormai da tempo inserito un simpatico «giochino»: digitando il titolo di un libro, oltre a tutte le informazioni su questo apparirà in fondo la scritta: «Chi ha comprato questo libro ha comprato anche...» e via di seguito una gran sequela di titoli. Si apprende così che i lettori di «Il sudario di ghiaccio» di Richard Montanari (Editrice Nord), hanno ordinato anche: «Il bacio dell'assassino», di William Lashner (Piemme), «Una ferita aperta», di Dianne Emley (Piemme) e «Il club Mefistofele», di Tess Gerritsen (Longanesi). Per chi dopo tutto questo riuscisse ancora a prendere sonno c'è l'horror in 3d offerto dal cinema. Non passa settimana che non arrivi un bel film pieno di obitori, autopsie e maniaci che girano serenamente con il portabagagli dell'auto pieno di pezzi di corpi amorevolmente incartati con la pellicola trasparente. Domani nelle sale piomba «L'altra faccia del diavolo», la settimana prossima «The Raven» con protagonista nientemeno che Edgar Allan Poe in persona (interpretato da John Cusack) e per il 30 marzo, attesissimo, ecco «Paranormal Xperience 3D». Tutto un programma.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.