DalPolo Nord al Polo Sud una base scientifica non si nega a nessuno. Ma la voglia di «infinito» dell'umanità non si ferma e si dirige ora verso obiettivi che hanno il sapore della fantascienza: la ricerca di pianeti che offrano condizioni di vita simili (se non migliori) di quelle che ci sono sulla Terra. Un pool di astrofisici tedesco-americani ha individuato un pianeta in tutto e per tutto simile alla Terra. Il coordinatore della ricerca, il professor Guillem Anglada-Escudè, dell'università di Goettingen, ha annunciato che «questo pianeta ha le maggiori probabilità di contenere acqua e forse anche la vita come quella che conosciamo». La nuova «Super-Terra» (agli studiosi piace tanto chiamarla così) potrebbe essere solo la prima di una serie di mondi su cui è possibile la vita, ha aggiunto lo scopritore del pianeta, al quale è stato dato ufficialmente il nome «GJ667Cc». La nuova Super-Terra ha una massa 4,5 volte superiore a quella del nostro pianeta, compie una rivoluzione in 28 giorni intorno al proprio sole, considerevolmente più piccolo del nostro. Pur essendo roccioso come la Terra, non è però ricco di elementi chimici pesanti come ferro, carbonio e silicio. E si trova «solo» a 22 anni luce dalla Terra numero 1. La singolarità di «GJ667Cc» è inoltre che, pur distante 22 anni luce da noi, corrispondenti a 209 mila miliardi di chilometri, si trova comunque «dietro l'angolo», almeno calcolando le distanze col metro del dottor Spock di Star Trek. Si tratta in pratica di un «esopianeta», chiamati così perché esterni al sistema solare, ma comunque «vicino». Dei 750 esopianeti finora scoperti solo pochissimi appartengono alla categoria «Super-Terra»; tra questi «Keplero-22b», sul quale la vita appare teoricamente possibile, ma si trova a 600 anni luce dalla Terra. Il termine «Super-Terra» deriva delle loro dimensioni maggiori rispetto al nostro pianeta e anche perché di natura rocciosa. Di questi ne è stata individuata una certa quantità, ma nessuno «perfetto» come «GJ667Cc». Il «pianetone» ruota intorno al proprio sole su un'orbita più vicina rispetto a quella della Terra, ma riceve la stessa energia perché il suo sole è una nana classe M, cioè, rispetto al nostro Sole, con un irradiamento energetico debole. Di questo piccolissimo sistema solare «GJ667» fanno parte altre due stelle nane, che però si trovano ad una considerevole distanza dal pianeta individuato, sul quale inviano una luce molto debole. Di sicuro albe e tramonti su questo pianeta devono essere di rara bellezza, un po' come il tramonto con due soli di una famosa scena di un film della saga di «Guerre stellari». Solo che su «GJ667Cc» di soli ce ne sono addirittura tre. La scoperta del team del professor Escudè è stata resa possibile grazie agli studi dell'Osservatorio Astronomico Europeo e del telescopio «Magellano II», situati in Cile. Ha contribuito anche l'osservatorio «Keck» delle Isole Hawaii. La scoperta del pianeta gemello della Terra apre nuovi scenari: Escudè ha aggiunto che la scoperta rivela che «potenzialmente esistono pianeti sui quali è possibile la vita in zone dell'Universo diverse di quanto si riteneva finora».
PIANETAGEMELLO
Da anni gli scienziati vanno a caccia di mondi simili al nostro Ora ne hanno individuato uno ideale. E dista solo 22 anni luce