Nelsaggio «La concorrenza nella ricerca scientifica» (Bompiani, euro 9.90), Francesco Magris evidenzia la natura non "mercantile" dell'attività di ricerca e la difficoltà di poterla assimilare ad attività economiche tradizionali. Magris svela paradossi e contraddizioni insite in un sistema culturale fondato talora acriticamente sulle tendenze vincenti della scienza economica, a scapito del pluralismo vitale per ogni ramo del sapere. È così che l'autore si domanda: «Se è in qualche modo possibile valutare il rendimento di un operaio o di un manager, come si può fare altrettanto nei confronti di coloro il cui compito è pensare, riflettere, allargare il campo del sapere umano?».
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