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Mostra-tributo di Miria Malandri

Inmostra 25 dipinti dell'artista Miria Malandri. La mostra, che rimarrà allestita fino al 26 febbraio, ha come scopo quello di ricordare l'opera di Michelangelo Antonioni attraverso la presentazione di tele dipinte da una pittrice forlivese, Miria Malandri, con la tecnica del «fermo immagine», liberamente tratte dai film di Antonioni. Il «fermo immagine» consiste nella visione, da parte dell'artista, dei film e dell'individuazione in maniera personalizzata di momenti particolari che suggestionano la sua fantasia. Il risultato che ne consegue è una visione inedita e soggettiva di fotogrammi che nei film possono scorrere in pochi secondi e spesso passare inosservati. Si è di fronte quindi ad una mostra di dipinti che reinterpretano in senso inverso il rapporto cinema-pittura che ha sempre visto il cinema attingere a piene mani dall'arte pittorica e in più è un omaggio al grande maestro. L'artista Miria Malandri è nata a Forlinpopoli nel 1946. Vive e lavora a Forlì. Dopo aver frequentato gli studiclassici e il corso di Disegno Anatomico presso l'Università di Bologna, ha iniziato la sua attività di pittrice. Dopo un lungo percorso attraverso la realizzazione di dipinti di tipo surreale e ispirati al teatro dell'assurdo, di immagini di famiglia e di nature morte, dal 2002 al 2004 ha collaborato con «Art'è». Lo sbocco delle sue ricerche artistiche diventa negli anni recenti un lavoro su dipinti di ispirazione cinematografica, inizialmente come passione per il cinema, poi come riappropriazione di quanto il cinema "ruba" alla pittura, infine come esaltazione "dell'attimo fuggente" (particolare successo ha ottenuto la mostra "Il cinema e la tradizione ebraica"). Per chi ritiene che il cinema sia espressione della vita di tutti i giorni, fermare il movimento significa fermare il tempo. E poterlo guardare come la macchina da presa non lo può mostrare.

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