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DENTROL'ASTEROIDE

Sfreccia oggi tra la Terra e la Luna il gigante largo 400 metri Gli astrofisici: un'occasione unica per lo studio dell'Universo

Neidisaster-movie americani puntano dritti sulla Terra minacciando l'apocalisse. La realtà è ben diversa: asteroidi, meteore e comete sono dei veri «serbatoi» di scienza e quando se ne avvicina uno al nostro pianeta, quel tanto che basta per poterlo studiare, gli scienziati stappano bottiglie di champagne e si mettono al lavoro. Oggi è una giornata veramente speciale: questa notte sfreccerà tra la Terra e la Luna l'asteroide gigante 2005 YU55. La distanza minima dal nostro pianeta, «solo» 324mila chilometri, sarà raggiunta 28 minuti dopo la mezzanotte, ma lo spettacolo continuerà per molti giorni. Il corpo celeste offrirà uno spettacolo unico, ben visibile dall'Italia, che potrà essere apprezzato fino a venerdì non solo dagli astrofisici professionisti, ma anche dai telescopi amatoriali degli astrofili. «L'asteroide 2005 YU55 è il più grande che sia mai stato visto passare così vicino alla Terra negli ultimi decenni», ricorda Gianluca Masi, astrofisico del Planetario di Roma e responsabile del progetto «Virtual Telescope». «Con il suo passaggio - aggiunge - ci offrirà un'occasione d'oro per studiare nei dettagli la sua forma, le dimensioni e il periodo di rotazione». «Nostro motivo di interesse principale è quello di poter osservare l'evento con i radar - ha detto invece Giovanni Valsetti, dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Roma - siamo in grado di stabilire esattamente il momento in cui transiterà e potremo acquisire delle immagini di una risoluzione tale da studiarne la morfologia. L'evoluzione degli strumenti permetterà di monitorare i movimenti dei corpi celesti e di prevederli con molto anticipo. Il 2005 YU55 era già passato vicino alla Terra lo scorso aprile 2010 - ha aggiunto Valsetti - anche in quell'occasione i radar erano riusciti a raggiungerlo e ne avevano studiato l'orbita e le dimensioni. Ha un diametro tra i 350 e i 400 metri, una grandezza molto elevata, se se ne considera la luminosità. È infatti un asteroide scuro, come è tipico dei composti di carbonio». Transiterà tra Luna e Terra, a 324mila chilometri di distanza, «una misura pari a 50 volte il raggio della Terra (circa 6400 chilometri). Rispetto alla velocità media di rivoluzione della Terra intorno al Sole, pari a 30 chilometri al secondo, l'asteroide viaggia sulla sua orbita a una velocità di 13 chilometri al secondo». Per l'occasione, il Planetario, che fa parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, organizzerà una speciale serata interamente dedicata all'osservazione del fenomeno. Venerdì alle 21 e alle 22,30 verrà stabilito un collegamento esclusivo con i telescopi altamente tecnologici del Virtual Telescope del professor Masi (http://www.virtualtelescope.eu), per riprendere il passaggio in tempo reale, proiettando le immagini sulla cupola del Planetario. Lo spettacolo sarà anche l'occasione per fare il punto sul rischio d'impatto tra gli asteroidi e il nostro pianeta, argomento spesso usato in film tanto apocalittici quanto (fortunatamente) fantascientifici. Come il kolossal catastrofico «Meteor» del 1979, con Sean Connery e Henry Fonda nel quale, per scongiurare il pericolo di una catastrofe, russi e americani dovranno unirsi e sparare contro l'asteroide tutti i loro missili nucleari. Ci sono poi «Deep Impact» del '98 e «Armageddon» con Bruce Willis, sempre del '98. Tutti film di grande successo. Ma lontani, per fortuna, 324mila chilometri dalla realtà.

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