Nonimporta se si tratta di un'opera di Chopin, di un'assordante cacofonia o della nenia sgangherata di un carillon: nelle mani dell'autore ogni suono diventa l'espediente per deformare lo spazio e il tempo, aprire finestre su mondi diversi e comprendere, magari un istante prima di esalare l'ultimo respiro, le fini leggi che regolano l'Universo.
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