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McDowell: "Kubrick ha segnato il mio destino"

Era partita per diventare un'icona della sua generazione la carriera di Malcolm McDowell, scelto a sorpresa da Stanley Kubrick per farne il Drugo Alex, protagonista di «Arancia meccanica» esattamente 40 anni fa. Malcolm sembrava non avere ostacoli: appena 29enne, già noto per «If» di Lindsay Anderson, l'attore, britannico purosangue di Leeds, approda in fretta a Hollywood ma finisce altrettanto in fretta per segnalarsi più come maschera e caratterista che autentico protagonista. Ieri il Festival di Cannes gli ha reso omaggio celebrando il mito di «Arancia meccanica» con una copia nuova di zecca e un bel documentario e affidandogli la tradizionale lezione di cinema condotta dal critico Michel Ciment. «Quando girammo con Kubrick - ha ricordato Malcolm McDowell - nessuno avrebbe scommesso sul suo successo duraturo. Oggi guardo a quel film come a un vecchio amico molto caro di cui, ogni tanto, si celebrano i compleanni. Il quarantesimo è particolarmente importante ma spero di essere ancora qui per festeggiare il mezzo secolo. Certo devo tutto al genio visivo di Kubrick che, paranoico com'era, mi diede la parte ma non voleva dirmi il titolo di quella fantastica invenzione narrativa di Anthony Burgess. Io sono stato solo un tramite ma rispetto a quella pagina della mia vita mi sento molto libero, del tutto in pace. Il personaggio di Alex non mi ha mai divorato; è stato una pagina essenziale della mia carriera, ma non l'unica e mi sono sempre sforzato di non lasciarmi prendere al laccio dalla maschera e dal cliché». Con un volume d'affari stimato intorno ai 25 milioni di dollari di contratti firmati si è chiuso ieri il Marché du Film. Prezzi alle stelle per i titoli più appetibili, come «The Artist» (già acquisito per l'Italia), l'americano «TheWolf of Wall Street» con Leonardo Di Caprio e l'inglese «The Iron Lady» sulla Thatcher. Continuano ad andare di moda i thriller e l'horror soprattutto in versione 3D. Funziona la commedia («The Great Hope Springs» con Meryl Streep) ma, a sorpresa, non mancano acquirenti per il cinema d'autore. La miglior prova è proprio italiana, visto l'eccezionale interesse per i nuovi film di Moretti (venduto in 36 Paesi in pochi giorni) e Sorrentino (schizzato ai vertici dell'interesse dopo la prima proiezione). Sempre sulla Croisette, è stata poi presentata nello spazio Cinecittà Luce, la XV edizione del Terra di Siena International film festival in programma dal 1 al 5 ottobre. Annunciati i due premi Oscar che parteciperanno ad un duetto confrontandosi con il pubblico a Siena il 3 ottobre prossimo, ovvero Colin Firth e Susan Sarandon. Quest'ultima sarà la madrina della kermesse, riceverà l'Award alla carriera e una targa dalla città di Siena per le sue battaglie umanitarie. Oltre al tradizionale "Senese d'oro", che andrà al vincitore del concorso internazionale giudicato da una giuria composta dagli studenti, e al premio "Music feel" della critica, anche la targa Terra di Siena "Classic" al miglior script tratto da testi classici. Una sezione a parte merita la retrospettiva di film restaurati come «Ladri di biciclette», «Miracolo a Milano» e «Il giardino dei Finzi Contini» di Vittorio De Sica. Din. Dis.

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