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Consulte studentesche: “Manifestare è un diritto, devastare e occupare no”. Il ministro Valditara: “Confronto costruttivo”

“Manifestare pacificamente è un diritto, distruggere, devastare e occupare no. Non possiamo tollerare atteggiamenti di pochi violenti e facinorosi che, tramite mezzi antidemocratici, cercano di far valere le proprie idee”. È quanto si legge in una nota di Alessandro Di Micco, portavoce nazionale delle Consulte studentesche, che sottolinea la necessità di privilegiare il dialogo con le istituzioni per dare risposte concrete alle esigenze degli studenti.

“Le Consulte Studentesche si mettono a disposizione della stragrande maggioranza di studenti che, pacificamente credendo nella rappresentanza eletta, presentano le proprie istanze, cercando di portarle al cospetto dei tavoli ministeriali”, prosegue Di Micco. Un confronto che, secondo il portavoce, può consentire al ministero di garantire soluzioni concrete, a partire dagli interventi in materia di edilizia scolastica e dal nuovo protocollo d’intesa per portare l’educazione finanziaria nelle scuole.

“È necessario stimolare questo dialogo istituzionale che, grazie alle costanti interlocuzioni con il ministro Giuseppe Valditara, ha portato le Consulte a partecipare alla stesura delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei”, conclude Di Micco.

Sulla stessa linea il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha definito “aperto e costruttivo” l’incontro avuto ieri con i rappresentanti delle Consulte studentesche. Nel corso del confronto sono state affrontate le principali questioni che interessano gli studenti italiani, a partire dall’edilizia scolastica.

Valditara ha ribadito la volontà di rafforzare il ruolo delle Consulte, affinché possano rappresentare sempre più efficacemente le istanze degli studenti e contribuire alle decisioni sul loro futuro. Il ministro ha inoltre chiesto ai rappresentanti di segnalare le situazioni di maggiore criticità degli edifici scolastici, così da individuare insieme le priorità di intervento.

Nel corso dell’incontro, ha riferito ancora il ministro, è stata espressa una comune condanna di ogni forma di violenza e illegalità. “Il dialogo con le rappresentanze democraticamente elette è la strada per affrontare concretamente i problemi della scuola. La politica dell’ascolto, del dialogo costruttivo e del rispetto reciproco è la via maestra per individuare soluzioni positive”, ha concluso Valditara.

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