diROBERTA MARESCI Simona e Paolo non hanno dubbi: la penna a sfera è l'oggetto che ha rivoluzionato le loro abitudini. Sembra sia sempre esistita. Insieme alla carta igienica, al condom, all'accendino o ai quotidiani. Talmente comuni da apparire scontati. Eppure l'idea scoccò nella mente di Laszlo Biro il 10 giugno 1943 quando, era a Budapest, osservava alcuni ragazzi che giocavano a bocce e notò che, dopo essere passate nella pozzanghera, le palle lasciavano dietro di sé una netta riga di fango. La leggenda non interessa più di tanto Liana Pastorin, impegnata a regala la palma dell'invenzione indispensabile agli assorbenti con le ali. Che dire della vita senza l'umile spazzolino dei denti? È la domanda che vi pone Simona, ricordando che «la prima e la seconda serie di denti te la fornisce Dio, la terza la producono i dentisti». Sono solo alcune delle voci, degli oggetti, invenzioni e scoperte votati nel sondaggio che la Fondazione Oat, nell'ambito dell'architettura Tao (www.taomag.it), ha lanciato online in occasione di Biennale Democrazia. Avete tempo fino a domani per rivoluzionare la classifica dei top 5. A patto costi meno di tre euro al pezzo e sia in commercio in almeno due versioni di colore ben distinte, secondo voi qual è l'oggetto che ha rivoluzionato il modo di vivere liberando molte persone da una forma di «schiavitù»? Per Matteo merita menzione la scheda elettorale. A tallonarla ci pensa la matita copiativa. Parola di Raffaluz che, nei commenti, spiega: «È una speciale matita il cui segno è indelebile o quantomeno difficilmente cancellabile; utilizzate in tutte le elezioni italiane degli ultimi 60 anni, a partire dal referendum fra monarchia e repubblica del 1946, hanno di bello che sono immuni da una manomissione altrimenti difficile da smascherare». Che dire del tergicristallo o la scatola per la pizza da asporto? Frutto dell'estro e della ribellione femminile di qualche casalinga disperata, disposta a tutto per facilitarsi la vita. Al pari della lavatrice e della lavapiatti, della sedia a rotelle o del giubbotto salvagente, sono brevetti che hanno inciso in maniera dirompente sulla qualità della vita dell'uomo. Certamente però alcune di queste «scoperte» costano più di 3 euro. Comunque l'occasione per far ricredere chi si ostina a pensare che le donne ragionino con la sola parte destra del cervello (quella dove risiede la sfera emotiva). Pensando che, dopo tutto, la regola della necessità che aguzza l'ingegno non ha alcun genere. Dall'unione tra la capacità analitica di un uomo e l'estro di una donna è nato il primo prototipo di elaboratore elettronico, il bisnonno del nostro computer. Anche se gli internauti accantonano il voto di Giuseppe, andato fuori tema. Punteggio alto anche per le mollette dei panni. Sembra siano stati gli Shaker, membri della setta religiosa americana fondata nel 1772 da Madre Ann Lee, a produrne i primi esemplari. Funzionali e decorative, all'Ufficio Brevetti degli Stati Uniti d'America tra il 1852 e il 1887 ne furono registrate ben 146 tipi differenti, tutte costituite essenzialmente da due rebbi.
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