Mastavolta ci sono i dati a confermarlo. Secondo l'Anica, nel 2009 c'è stata sofferenza al livello di mercato e produzione per il cinema italiano. I numeri in questo senso parlano chiaro. Il nostro prodotto cinema ha sofferto sicuramente per i tagli che ci sono stati al Fus, per l'avvento del 3d, ma anche per una sorta di cattiva annata di prodotto cinema italiano. Anche se, in controtendenza, il gennaio 2010 mostra una inversione che fa ben sperare. Questo in estrema sintesi quanto emerso nell'incontro, alla presenza di Paolo Ferrari (presidente Anica), Riccardo Tozzi (presidente sezione produttori), Michele Napoli (sezione distributori), Dario Viganò (industrie tecniche) e del nuovo direttore generale cinema Nicola Borrelli. Per Riccardo Tozzi, «c'è stata una flessione sensibile della quota mercato del cinema italiano. E per la prima volta nel decennio anche una flessione di film prodotti che scendono a 97 mentre l'anno scorso erano 123 (-26)».
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