General

«Il cinema italiano? È defunto»

Tra i tanti aneddoti, Polanski si è soffermato su quelli del suo periodo romano: "Ho nostalgia di quella casa al numero 201 dell'Appia Antica, con le vigne e il palazzo. Ci vivevamo in 4, il mio socio Andy Braunsberg, lo sceneggiatore Gérard Brach e il mio aiuto regista Hercules Bellville. In quegli anni, poco prima delle Brigate Rosse, Roma viveva un momento splendido, si realizzavano molti bei film, si respirava un'atmosfera creativa e ancora l'aria del grande cinema italiano, che ormai è defunto". Della sua recitazione in "Caos calmo" con Moretti ha ricordato "che Nanni lo ha aiutato a trovare la chiave giusta, ho spesso bisogno di qualcuno che mi guidi e lì mi sono confrontato con un attore eccellente che mi ha rassicurato". Il regista premio Oscar ha poi elogiato il documentario "Roman Polanski: Wanted and Desired" di Marina Zenovich, sulla vicenda giudiziaria che ancora oggi lo tiene lontano dagli Usa. D. D'I.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.