Non per niente ha dato vita a un «Comitato per la beatificazione di Pio XII», e definisce papa Pacelli «uomo straordinario e figura grandissima di Pontefice e di cristiano». Professor Messori, c'è pregiudizio storico contro Pio XII? «Esistono fatti, questi sì storicamente accertati. Quando Pacelli a guerra finita salutò i romani, gli ebrei di Roma si spellarono le mani per ringraziarlo di quanto aveva fatto per loro. E ancora nel 1958 tutte la autorità dello stato di Israele e della Diaspora inviarono messaggi di cordoglio riconoscendo a Pio XII meriti immensi. Poi l'atteggiamento cambiò, mentre la Chiesa e la Storia sono rimaste dello stesso parere». È allora problema di «politicamente corretto»? «Anche. Che cosa succederebbe se noi ci azzardassimo a criticare uomini di Dio ebrei o santoni musulmani? Il finimondo. Mentre oggi è consentito a chiunque parlar male della Chiesa Cattolica, dei suoi Papi, dei suoi precetti». Qualcuno riguardo Pacelli solleva la questione degli archivi, da cui potrebbero emergere verità definitive e finora sconosciute. «Gli archivi, più o meno segreti, evocano suggestioni spesso improprie. I dati basati sugli archivi disponibili non fanno che avvalorare i meriti della Chiesa e di Pio XII durante la parabola del nazismo». Rod. Lor.
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