Con il romanzo «Il velo di Maya»
Il Premio Scanno va a Carlo Sgorlon
Ha prevalso su «Incontri da vicino e da lontano» (Garzanti) di J. Fest, «Dopo una luce nerissima» (Mondadori) di P. Capriolo, «Io amo l'Italia» (Mondadori) di M. Allam, «Hotel Borg» (Mondadori) di N. Lecca. Per la giuria l'opera di Sgorlon è una storia moderna che ha uno speciale e avvincente fondamento: la musica. Un romanzo musicale, ma anche un romanzo di formazione: il protagonista è seguito dalla prima giovinezza fino alla maturità, quando diventa direttore d'orchestra e compositore.
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