È il punto da cui parte il racconto - inchiesta di «In missione per Mussolini», il documentario di Vania Del Borgo, con la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, in onda oggi su History Channel alle 21 e giovedì 9 febbraio su Raitre alle 21.05 per il ciclo «La grande storia in prima serata». Il documentario, realizzato dalla Doclab, nasce da un'esperimento produttivo abbastanza inedito della terza rete Rai, Fox International Channels e Istituto Luce che ha aperto i propri archivi e comprato i diritti homevideo (l'uscita in dvd è prevista fra un paio di mesi). Un'unione d'intenti per un'opera costata 250.000 euro che ripercorre uno dei capitoli meno conosciuti della II Guerra Mondiale, la corsa agli armamenti della Germania, sulla quale hanno gettato nuova luce le ricerche dello storico Rainer Karlsch, autore del volume «Hitlers Bombe». Lo studioso si concentra sul ruolo del fisico Karl Diebner, un militare, tesserato del partito nazionalsocialista, che a differenza del premio Nobel Werner Heisenberg, sarebbe riuscito a testare un ordigno atomico rudimentale in almeno due test, tra la fine del 1944 e la primavera del 1945. Ad uno dei due esperimenti, avrebbe assistito, anche Romersa, oggi ottantottenne.
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L'atomica nazista raccontata da un italiano