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TELERICORDI

Quando Alba Arnova faceva sognare l'ItaliaCinquant'anni fa bastava una ballerina in calzamaglia color carne per creare uno scandalo televisivo

Ma te le ricordi quelle immagini apparse nella «scatola magica» (chiamata televisore), il 3 gennaio del '54 quando, dolce, elegante, gradevole e gradita - Fulvia Colombo annunciava la lieta novella, la prima Tv con lei, prima della serie «Signorine Buonasera»? Te le ricordi quelle amate presenze femminili della Tv che non c'è più, quand'era di là da venire l'epoca delle annunciatrici d'oggidì che sembrano incamminarsi verso di noi puntandoci addosso l'indice come fossimo colpevoli e non auspicabile pubblico invitato a «guardare» il programma in palinsesto?Quante, simpatiche, socievoli «dipendenti Rai» presto divenute persone di famiglia, della grande famiglia del piccolo schermo, furono quelle annunciatrici! Te le ricordi? Una per tutte: la minuta, amabile «fatina» che, incombente il cosiddetto trend irrefrenabile, recentemente giustiziava i cocchi di buon mattino nell'isola dove anche lei, Maria Giovanna Elmi, viveva da naufraga consenziente. Et voilà: è passato anche il Natale. Con il «White Christmas» venuto d'oltre oceano. E, come ogni anno, è arrivato, sono arrivati, i calendari, il calendario. Ma te le ricordi quelle paginette profumate che ti regalava il barbiere con sguardo d'intesa per le ardite immagini secondo il pudore d'allora che considerava osé persino quel calendarietto? Niente a che vedere con le pin-up arrivate anch'esse dall'America per la gioia dei camionisti che non conoscevano il «Bianco Natale», slow composto e musicato da Irving Berlin, ma con maschio carattere, apprezzavano quelle quasi nudità muliebri che furono fatali per l'applaudita danzatrice Alba Arnova. Te le ricordi quelle immagini considerate conturbanti dalla televisione del dicembre 1956 per l'apparente nudità dell'ottima tersicorea che, per effetto del «bianco e nero» dell'epoca, sembrava non indossare la tradizionale calzamaglia e vide sopprimere le altre puntate previste del varietà «La piazzetta» coreografato da Gisa Geert e presentato dall'accattivante duo Riccardo Billi-Mario Riva? Rimembranze bizzarre, se vuoi, d'una Tv sulla quale si sarebbe abbattuto il ciclone «Raffa» che scopriva il...tondino dell'addome, apripista dell'andazzo poi coinvolgente giovinette e non, frequentatrici dei jeans a cintura bassa che, forse, o certamente, non conoscevano l'effervescente Raffaella Carrà delle benevole «carrambate», giustamente considerate umanissima occasione per far riabbracciare persone lontane ritrovatesi grazie alla forza dei media. E, te le ricordi le divertenti «volute» gaffes del perfettissimo Mike venuto dagli Usa come il citato slow di stagione, ora ripetutissimo ait Cristmas»? Ma sì, scambiamoci un augurio di pace e serenità anche dopo questo Natale, uait o non uait che sia per l'assenza o la presenza del bianco manto nevoso. Okey?

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