Addio ad Ariè
produttore di Rocca
Adriano Ariè (nella foto), uno dei più importanti produttori che il cinema e la televisione italiana abbiano conosciuto è deceduto all'alba di ieri, dopo il riacutizzarsi del grave male che da qualche tempo lo aveva colpito. Era stato ricoverato d'urgenza nella notte e nel sonno ha lasciato la moglie e i due figli, Guglielmo e Azzurra, i soli ad essere a conoscenza della sua malattia. Era nato a Roma il 27 agosto 1939 e aveva fondato oltre 20 anni fa la Solaris Cinematografica, casa di produzione che ha lanciato alcuni tra i più grandi attori degli ultimi anni e che aveva fatto di Gigi Proietti il suo porta banidera. Proprio domenica sera su Rai Uno era andata in onda la prima puntata della nuova serie di una delle sue produzioni di maggiore successo, «Il maresciallo Rocca 5». Instancabile lavoratore e persona di rara umanità, aveva presenziato martedì sera alla prima proiezione di un episodio della serie, tenuta nella scuola ufficiai dei Carabinieri, alla presenza di tutto il cast, dei vertici dell'Arma e di altri invitati vip. Proprio in quell'occasione era stato premiato per l'ottimo lavoro svolto a fianco del figlio Gugliemo, anche lui produttore, e di Gigi Proietti. Proprio il grande attore romano si è voluto raccogliere nel dolore rilasciando parole di affetto per l'amico defunto. «Eravamo ormai quasi parenti, più che amici - ha detto - collaboravamo da oltre 15 anni. Gli devo tantissimo sul piano professionale e mi mancherà come amico, uno dei pochi veri». La Solaris ha lavorato per anni sia nel cinema che nella televisione, alla cui testa Ariè ha realizzato sceneggiati tv come «Pazza famiglia 1 e 2», «L'avvocato Porta 1 e 2», «Un figlio a metà 1 e 2». Innumerevoli anche i film come quelli diretti da Cristina Comencini e Lina Wertmüller
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