Il sexy aggressivo lascia il posto a una sensualità tutta femminile. Bianco e fiori romantici si fanno largo nell'armadio. La nuova donna, presentata sulle passerelle milanesi di prêt à porter per la primavera-estate 2006, è così. Gli stilisti cambiano sempre più rotta e presentano una donna donna. Lasciando minigonne e mise maliziose solo alle più giovani. E, ieri, in chiusura della kermesse, sfatano pure l'ultimo mito della donna a tutti i costi magrissima mandando in pedana per la prima volta la moda per le signore extralarge. Uscite dall'ombra per volere di Elena Mirò, hanno esibito senza paura le loro forme le modelle «taglie forti». «Oggi le donne fanno paura all'uomo, sono un po' fameliche ed eccessive. E quelle meno carine sono ancora più aggressive, forse perchè non hanno nulla da perdere. E poi, c'è troppa uguaglianza!». Parole di Giorgio Armani, che non farebbero certo piacere alle femministe di una volta, ma indicano il punto di partenza e la svolta nel mondo della moda che vuole donne meno esibite, più eleganti e romantiche. Signore e signorine che oggi patiscono la crisi del maschio forse potrebbero convenire e raccogliere l'invito a riscoprire forme di seduzione più sottile e a liberarsi dall'ossessione di mettersi in mostra. SOTTO IL GINOCCHIO - Mai più ultramini è il diktat. I piccoli pezzi di stoffa vanno bene solo per le lolite. Vestite tutte di bianco e jeans, per D&G, infatti, sono le under 18. Nella prima linea, invece, Dolce & Gabbana fanno scenografiche gonne di tulle, pizzo sangallo e seta. Poi, anche per il giorno, le lunghezze sono sempre sotto il ginocchio e fluide. Addio al tubino, pure per Versace. Conferma la sua passione per il mondo femminile e la sua capacità di rendere le donne sempre belle e per nulla mascoline Gianfranco Ferrè. «Il candore, la leggerezza, un tocco di frivolezza, consapevole e dunque composta: mi risulta facile, quasi spontaneo, sintetizzare in queste parole le emozioni che percorrono la mia nuova collezione. Sono questi i segni distintivi della femminilità che ho voluto raccontare, gioiosa e solare, eppure sobria e aggraziata. Una femminilità appassionata e riservata, che fa pensare alle donne latino-americane, hermosas y preciosas», così descrive le sue creazioni l'architetto della moda. Si lascia sedurre dal corto, invece, Roberto Cavalli, che disegna abiti variopinti effetto-gioiello. John Richmond lascia scegliere alle clienti creando sottane che con gancetti e zip si allungano o si accorciano a piacere. NO AI PANTALONI, SÌ AI BERMUDA - In passerella continua la tendenza a ridurre lo spazio ai pantaloni. Usati e abusati, invece gli short e i bermuda di tutte le lunghezze. Ogni stilista, quasi senza esclusioni, li propone. SBOCCIANO FIORI - Piccoli o grandi, purché ci siano. Spruzzano di petali le gonne Blumarine, Burani, Max Mara, Gucci. Ricamano fiori Coveri e Antonio Marras. Pennellate di colore per Fendi, Laura Biagiotti, Emilio Pucci. ACCESSORI IN PRIMO PIANO - Non ci sono più le mezze misure. Borse grandi o piccolissime. Tacchi altissimi o rasoterra. Gli accessori più glamour li ha creati da Frida Giannini per Gucci. Dagli stivaletti neri di coccodrillo con staffa a mocassino, agli intriganti, sandali con tacco di 13,5 centimetri, dal bauletto in cocco bianco alla tracollina con pattina e maglia marinara, fino alle stampe «ananas», una bellissima esposizione di borse e scarpe, tutte da comprare. Prada ripesca la grossa tela jacquard del nonno, con lo stemmone del marchio e ne fa una nuova linea di valigie e trolley, poi prende il rosa shocking e lo spara sulle scarpe di vernice molto sexy, quindi inventa alte zeppe in grata di bamboo. Per Burberry la borsa clou della collezione è aurea, morbida e con lucchetto. I sandali e la borsa realizzati con il tessuto stampato a motoscafi-mocassini sono la novità «ghiotta» di Tod's.
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