General

Lo Springsteen-pensiero in dvd

La politica, il «no» alla droga, il rapporto coi figli e con la religione

E magari più sesso e di miglior qualità»: a parlare è Bruce Springsteen (nella foto) in un dvd che ripropone le immagini dello storico concerto solista per «VH1 Storytellers», trasmesso nell'aprile scorso e nei negozi dal 5 settembre. Due ore di racconti, confessioni e aneddoti sulla realizzazione dell'album Devils & Dust, e non solo. In un clima intimo e confidenziale, il Boss, tra una canzone e l'altra, imbracciando la chitarra o sedendosi al pianoforte, parla di amore, spiritualità, sesso, amicizia e politica. Si parte con il brano che dà il titolo all'album, scritto «poco dopo l'invasione in Iraq», spiega. «Richiama alla mente la confusione, parla di quando ti trovi in una situazione in cui le tue scelte sono insostenibili, e delle ripercussioni che ciò ha sul sangue e sullo spirito. L'intero messaggio della canzone - aggiunge - è contenuto nelle prime due strofe: "Ho il dito sul grilletto ma non so di chi fidarmi" e "quando guardo nei tuoi occhi vedo solo diavoli e polvere"». «Cosa succede se facciamo qualcosa che distrugge i nostri ideali? - si chiede Bruce - Stasera stiamo assistendo a un'erosione delle nostre libertà civili, che è ciò a cui pensavo quando ho scritto il ritornello». Lo Springsteen-politico si esprime così: «Se la vostra pelle ha il colore giusto, non avete problemi, e suppongo che la cellula di Al Qaeda di Red Bank sia sprofondata nel sonno. Ma quello che è successo è così pericoloso e antiamericano». Poi un invito a passare all'azione: «La fede non basta, bisogna fare qualcosa nel mondo fisico». Segue «Blinded in the light», una canzone che «spiega perché non ho mai preso droghe. Non credo che l'avrei sopportata. La mia testa girava già per conto suo». Per passare a «Brilliant Disguise»: «Sembra una canzone sul tradimento, ma le canzoni cambiano il significato col tempo e a seconda della persona con cui le canti. Se questa la canti con qualcuno che ami, diventa una canzone di riconferma delle nostre debolezze e del saperle accettare, perchè senza di loro l'amore non esiste». Bruce non fa in tempo a finire la frase che alle sue spalle appare la moglie Patti Scialfa. «Vieni ad aiutarmi», le dice. E la coppia si lancia in un duetto. Il Boss parla anche del rapporto genitori-figli. Lo fa presentando «Gesù era figlio unico». «La mia idea era rappresentare Gesù in modo laico, come un figlio. I nostri figli hanno un loro destino. Non c'è molto che i genitori possano fare». Bruce diventa quasi mistico: «Quando tiriamo fuori la nostra compassione, tiriamo fuori quella parte di divino che c'è in noi. A volte il mondo è inquietante. Fine del sermone».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.